martedì 11 maggio 2010

Bonavena scavalca Minieri

Secondo l'autorevole rivista Cardplayer Italia Bonavena avrebbe raggiunto 1.186.117 euro lasciando indietro Minieri che si 'arena' sul 1.088.688 euro

Il primo è praticamente inarrivabile ma la seconda piazza era a forte rischio. Con l'ultimo ottimo risultato raggiunto alla Grand Final della sesta stagione del Pokerstars European Poker Tour di Montecarlo, Salvatore Bonavena ha portato a termine il sorpasso sul giovanissimo Dario Minieri, piazzandosi dietro a Max Pescatori, re ancora indiscusso della money list italiana. Stando ai dati della classifica di Cardplayer Italia (ma anche in altri siti di ranking magari con qualche differenza impercettibile) Bonavena ha raggiunto 1.186.117 euro lasciando indietro Minieri che si 'arena' sul 1.088.688 euro.
Mister Ept, Mister Ipt, vincitore del primo braccialetto dell'Italian Champions of Poker di Sisal e con un ottimo risultato anche al Main Event delle Wsop di Las Vegas, Salvo Bonavena ha piano piano costruito il suo bankroll con una costanza spaventosa e, soprattutto, con molte vittorie. La fama di spietato 'winner' è ormai tutta sua. La grande corsa ha una solida base con i 774.000 euro vinti all'Ept di Praga del 2008. Poi qualche risultato minore fino alla 157esima posizione da 40.000 dollari al Main delle Wsop e quindi arriva l'accelerazione devastante che lo ha portato, prima a vincere il torneo Sisal a dicembre 2009 per 72,000 euro. Poi la clamorosa conferma con la vittoria dell'Italian Poker Tour di Venezia per 155.000 euro. Bastava ormai poco per mettere la freccia e sorpassare il 'Darietto nazionale'. Ecco quindi arrivare un piazzamento ad un side event all'Ept di Berlino e quindi l'11esimo posto, anche con qualche rammarico, della Grand Finale di Montecarlo, che gli ha fruttato 80,000 euro tondi tondi.

Minieri è, invece, fermo al palo e dopo aver centrato una bandierina Ept a gennaio 2010 in quel di Deauville, ha solamente fatto qualche risultato in alcuni High Roller giocati sempre nel circuito Ept. Altrimenti l'ultimo piazzamento in un torneo è il tavolo finale al World Poker Tour di Venezia di maggio 2009. I due sono divisi ora da meno di 100.000 euro e Minieri dovrà centrare almeno un final table di un torneo europeo o piazzare un grande risultato a Las Vegas. La sfida è aperta, anche se, ovviamente, i due sono amici e si stimano a vicenda come più volte hanno dichiarato anche a Gioconews.it.

Un'ultima considerazione: il secondo player d'Italia non è ancora stato scelto da nessuna poker room per essere sponsorizzato. Un bel controsenso, a prima vista, ma che ha comunque le sue ragioni. Bonavena non ha nulla da dimostrare. E lui pretende un contratto di un certo livello che gli permetta di giocare i grandi eventi live europei e mondiali. C'era stata un'ottima prospettiva con la scelta di un brand come Snai che stava costruendo il suo team poker pro. Ma qualcosa deve essere andato storto e il bookmaker, probabilmente, non voleva spendere molto per un solo testimonial. Quali prospettive? In molti dicono che l'epilogo della vicenda sia naturale e si chiami 'Pokerstars.it'. Del resto i maggiori risultati li ha ottenuti proprio negli eventi della poker room. Non resta che aspettare anche se stanno per entrare in Italia molte poker room e scegliere un numero uno come Salvo Bonavena non può che essere la migliore mossa per il lancio della raccolta online.

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Seconda edizione del PokerStars.it Italian Poker Tour per la prima volta a San Marino

Sono partiti i tornei satellite per qualificarsi alla tappa iniziale della seconda edizione del PokerStars.it Italian Poker Tour che quest'anno si svolgerà per la prima volta a San Marino presso il Centro Congressi dal 14 al 21 giugno.

Le nove tappe della scorsa edizione hanno avuto un notevole successo con un payout totale di ben € 6.193.540 e il montepremi maggiore di € 946.720 per la tappa di PokerStars.it IPT San Remo. In quell'occasione l'ungherese Valdemar Akos Kwaysser ha ottenuto la più grossa vincita della stagione portandosi a casa la considerevole somma di € 227.000.

PokerStars.it ha permesso inoltre a centinaia di giocatori di qualificarsi online grazie ai tornei satellite e competere negli eventi live PokerStars.it organizzati nelle più belle città italiane.

Il programma del PokerStars.it IPT San Marino prevede un Main Event con buy-in da € 2.000+200 e numerosi side events. In particolar modo venerdì 15, a seguito del successo al Pokerstars.it EPT San Remo, si terrà il Ladies Event, un torneo riservato alle sole giocatrici con buy-in di € 150+20. La vincitrice oltre al primo premio otterrà inoltre la sponsorizzazione al main event della tappa successiva del PokerStars.it IPT.

I side events continueranno nei giorni seguenti con un torneo di Texas Hold'em con buy-in di € 1.000+100 e uno specialissimo Texas Hold'em Bounty da € 300+30, + € 100 di taglia bounty. Il PokerStars.it Italian Poker Tour Season 2 continuerà durante l'estate con il PokerStars.it IPT Venezia dal 29 luglio al 2 agosto e dal 26 al 30 agosto con il PokerStars.it IPT San Remo.

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martedì 4 maggio 2010

European Poker Tour: Vince Nicolas Chouity

In quello che è stato forse il tavolo finale più a senso unico della storia del poker dal vivo, il libanese Nicolas Chouity ha vinto il più prestigioso torneo di poker in Europa: il PokerStars European Poker Tour Grand Final. Chouity si è presentato al tavolo finale con uno straordinario stack da dieci milioni di chips – il 40 percento di quelle in gioco – ed ha così dominato il final table eliminando direttamente sei dei sette avversari.

Il tavolo finale era composto principalmente da giocatori sconosciuti fatta eccezione forse per Andrew Chen che i più ricorderanno per il terzo posto ottenuto all’EPT di Praga un paio di anni fa. Chen ha iniziato la giornata dal secondo posto in classifica che condivideva con il francese Mesbah Guerfi. Sorprendentemente, è stato proprio quest’ultimo il primo giocatore eliminato.


Chouity ha dominato sin dalle prime battute mettendo pressione a tutti i giocatori più short. Presto si è fatto coinvolgere in un grosso piatto con Guerfi. Entrambi i giocatori hanno fatto check all’{8-Clubs}{3-Spades}{4-Spades} del flop ma Guerfi ha puntato 310’000 al {4-Diamonds} del turn. Chouity ha chiamato per veder servire il {K-Diamonds} del river. Il francese ha quindi puntato 785’000. Il chip leader ha quindi costretto Guerfi all-in che era orami troppo legato al piatto dalle precedenti puntate. Ovviamente è arrivato il call ma l’{A-Hearts}{K-Hearts} con il quale giocava non poteva nulla contro l’{8-Hearts}{8-Spades} di Chouity.

Chouity ha quindi eliminato il sempre short-stacked Roger Hairabedian e poi anche Aleh Plauski incrementando ulteriormente il proprio dominio. In entrambe le situazioni era partito con la mano migliore è il board ha confermato la superiorità del suo punto. Questi due grossi piatti hanno dato al libanese i due terzi delle chips in gioco.

L’austriaco Josef Klinger era partito come giocatore più corto ma un precoce double-up e l’eliminazione di Chen gli hanno permesso un buon recupero. Chen ha pagato cara la pessima decisione di provare l’all-in con {9-Clubs}{7-Clubs} quando Klinger si era visto servire {K-Spades}{K-Hearts}.

Herve Costa non ha giocato più che qualche mano in tutto il giorno sembrando più interessato a resistere a lungo abbastanza da guadagnare qualche posizione in classifica. È stato però lui la vittima successiva di Chouity che con king-queen ha eliminato Costa (con gran disappunto del pubblico di casa) che si giocava tutto con asso-nove. Restavano così in gara tre giocatori: Chouity, Klinger ed il lituano Dominykas Karmazinas, che aveva un piccolo ma numeroso fanclub capitanato da Tony G.

Karmazinas era però lo short stack del tavolo e si è presto giocato tutto con asso-sette trovandosi contro l’asso-sei di Chouity. Un sei al turn ha sancito l’eliminazione del lituano e la quasi certezza del titolo per Chouity che si presentava al testa a testa finale con un vantaggio di chips di circa 4 a 1.

Dopo venti minuti di gioco tutto era finito. Chouity ha rilanciato a 350’000 e Klinger ha risposto rapidamente con un all-in. Purtroppo per lui, Chouity non ha avuto problemi a chiamare con {A-Clubs}{A-Diamonds} - in netto vantaggio sull’{8-Clubs}{8-Diamonds} di Klinger. Il board ha rivelato {K-Diamonds}{10-Spades}{9-Hearts}{4-Spades}{Q-Clubs} incoronando il libanese campione dell’evento.

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martedì 27 aprile 2010

Strategie del Texas Holdem: punta al Flop e check al Turn

Prima di cominciare vorrei precisare subito che questo articolo si basa solamente sulla strategia limit holdem.

Molti giocatori, di routine, puntano al flop con una mano forte ma fanno sempre check al turn. Lo fanno perchè non vogliono subire un rilancio da un avversario al turn o al river (quando le puntate raddoppiano). Questo è uno schema che incontrerai spesso nei cash games low limit. Nei livelli più alti ti troverai di fronte a una giocata del genere con molta meno frequenza. Tuttavia, a volte sia i tavoli medi che gli high stakes attirano giocatori con questa debolezza, quindi vale la pena analizzare questa giocata per estrarne un modo per sfruttarla.

Osserva il tuo avversario
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Sisal Poker

Supponiamo che tu stia prestando particolare attenzione al tuo avversario e al suo betting pattern: questo avversario ha A-10 e vede un flop con A-8-4. Il tuo avversario punta al flop e due giocatori chiamano. Il turn è un 3 e il tuo avversario fa check. Se qualcuno dopo di lui punta, lui si limiterà a chiamare la puntata. Al river fa ancora check/call. Sulla base di questa osservazione sembra che questo avversario sia un giocatore weak o weak-tight.

Continua ad osservare attentamente questo giocatore e guarda come gioca una situazione simile in un'altra mano. Se il suo betting pattern rimane lo stesso, è l'ora di estrapolare una strategia per sfruttare questo punto debole.

Pensa accuratamente alla motivazione di questo tipo di giocata. Se è un giocatore weak e tight, non punterà al flop per poi fare check al turn perchè ha semplicemente abbandonato la possibilità del bluff o perchè pensa che il turn abbia migliorato la mano dell'avversario. Ha semplicemente paura di subire un rilancio al turn o al river quando le puntate sono raddoppiate. Per questo motivo farà semplicemente check con l'intenzione di chiamare fino al river. La maggior parte delle volte è davvero così semplice.

Come giocare contro questo tipo di avversari

Sulla base dell'osservazione del tuo avversario, ci sono due principali accorgimenti da apportare al tuo gioco.

Primo, puoi chiamare con mani marginali sia prima che sul flop quando sei in late position e il tuo avversario è a circa 2 o 3 posti alla tua destra. Per esempio, se hai 6-7 off suit in late position, non dovresti giocare questa mano a meno che non si stia formando un grosso piatto multi-way. Se è un piatto di media grandezza (circa 3 o 4 avversari) e l'avversario in questione chiama preflop, allora potresti inserirti anche te. Se riesci a centrare una qualsiasi sorta di progetto al flop, allora c'è una grossa possibilità che questo avversario ti darà una carta gratis al turn. Ecco perchè puoi giocare mani più marginali contro questi avversari, anche se i tuoi progetti non sono così forti.

Per esempio, immagina che ci siano cinque giocatori che fanno call (incluso te stesso e questo avversario) prima del flop e hai 6-7 off-suit. Il flop mostra K-8-4 e il turno di parola passa senza puntate all'avversario in questione. Lui punta. Ora devi chiamare 1 piccolo bet per vincere i 6 bet nel piatto, e alcuni giocatori dopo di te potrebbero ancora chiamare. Ma diciamo per ora che hai pot odds di 6:1 al flop. Dovresti chiamare?

La possibilità di centrare un 5 al turn o al river è di 5:1. Quindi, se non centri il tuo cinque al turn potresti dover foldare la tua mano di fronte ad una puntata. Le tue odds di centrare un 5 al turn o al river sono di 5:1, e visto che probabilmente riuscirai a vedere sia turn che river, puoi prenderti le odds di 5:1 perchè ottieni pot odds di 6:1, e questo senza contare le implied odds e la possibilità che giocatori in early position chiameranno incrementando ancora di più le pot odds.

Questo approccio però necessita di tre avvertimenti, sulla base dello stesso ragionamento. Primo, se l'avversario in questione punta ancora al turn, dovrai abbandonare la tua mano. Se ti sembra che questo avversario stia diventando imprevedibile nelle sue giocate, dovrai abbandonare questa strategia.

Secondo, se un altro avversario al tuo tavolo ha analizzato il betting pattern di questo giocatore proprio come te, e inizia ad adoperare la tua strategia sparando dei check-raise al flop o puntate fuori posizione al turn, allora stanne alla larga. Aspetta il momento giusto. Questo secondo giocatore potrebbe indebolire ancora di più il tuo bersaglio, che significa più carte gratis e di conseguenza più piatti.

Terzo, se il tuo avversario è in early position, questa giocata non sarà così efficace. Se lui punta al flop e fa check al turn, i giocatori in middle e late position tra te ed il tuo avversario spesso punteranno al turn, il che rovinerà la tua strategia per una carta gratis.

Oltre a questo tipo di strategia contro questo tipo di giocatore, non dovresti mai cercare il bluff o il semi-bluff su questo avversario al turn. Per mia esperienza ho vinto più soldi accettando il river gratis piuttosto che andarlo a vedere dopo un semi-bluff. Questo è per via della motivazione che sta dietro a questo tipo di comportamento. Lui ha una buona mano ma fa check al turn per evitare di venire rilanciato una volta che le puntata sono raddoppiate. Questo è il perchè lui ha deciso di chiamare fino allo showdown e probabilmente ha una mano abbastanza buona per farlo. Non bluffare un giocatore che ha chiamato!

Quando usare questo approccio

Infine, potresti usare la strategia "bet al flop, check al turn" quando giochi heads-up contro un maniac con una buona mano. Immagina di avere A-Q. Il maniac rilancia, tu chiami e siete heads-up. Il flop mostra A-8-6. Se tu qui punti (che penso sia un obbligo qui), lui probabilmente farà raise, in questo caso farei poi check al turn e di conseguenza solo call sia al turn che al river. In questo modo eviti di perdere un sacco di denaro quando sei dietro e allo stesso tempo eviti di non sprecare la mano migliore quando sei avanti.

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venerdì 23 aprile 2010

Il Poker online continua la sua scalata

La fotografia scattata da una ricerca realizzata dall’ Osservatorio Gioco Online, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, AAMS e Sogei, parla di un mercato, quello del gioco on line, cresciuto più di tutti all’interno dell’area entertainment. Il merito di tutto ciò è principalmente del poker on line. Per spiegarlo introduciamo dei dati: tra il 2008 ed il 2009, la raccolta del gioco on line è aumentata di oltre il 150% passando da 1,5 a oltre 3,7 miliardi di euro. Tutto ciò grazie ai 2,4 miliardi di euro raccolti dal poker, che ha fatto il suo ingresso in scena nell’ultimo trimestre del 2008.

Nel primo trimestre di quest’anno invece, il mercato del gioco on line è già a 1,340 miliardi e le prospettive portano a pensare che quasi certamente si registrerà ancora una volta un aumento sostanziale. Ragionando in termini di fatturato, il mercato del gioco online è passato dai 238 milioni del 2008 ai 467 del 2009 con una crescita del 96%. La ricerca mette in luce un’altra evidenza: anche se il denaro in circolazione è di più rispetto al passato, il 64% dei conti di gioco effettua transazioni in uscita per meno di 100 euro al mese e solo il 5% giunge a cifre superiori ai 1500 euro mensili.

Garantendo maggior sicurezza per chi gioca on line, soprattutto a poker, non ci sono limiti alla crescita di questo mercato almeno nel breve periodo, considerando anche l’imminente arrivo del cash game. In più, registreremo tra non molto l’ingresso di nuovi operatori provenienti dal altri settori: operatori telefonici, service provider, mobile content, i quali non faranno altro che diversificare ancor di più l’offerta attuale.


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mercoledì 7 aprile 2010

Su MTV la generazione del texas hold'em italiano

Giorgio 'Imweird' Favotto, uno dei players intervistati
 
MTV Italia, la nota emittente televisiva con un target tipicamente giovanile, ha deciso di mandare in onda uno speciale dedicato al poker, le cui prime due puntate sono andate in onda nei giorni 5 e 6 aprile. La trasmissione è stata registrata in occasione della tappa finale di Gennaio del Poker Gran Prix di GD Poker.
 
 
 
Il video è pieno di interviste - molto informali - ad alcuni dei giovani player più in vista del panorama italiano e di GD Poker in particolare. È curioso come, sebbene la passione per il gioco e il buon livello raggiunto li accomuni, in realtà ognuno di loro viva il “fenomeno” poker in maniera differente. Si comincia con Gianluca Speranza, che viaggia da Roma a St. Vincent in compagnia della troupe televisiva. Nel corso del viaggio, parla del suo approccio al gioco avvenuto circa 5 anni fa e di come, ormai, impegni buona parte della sua giornata. Il fratello Alessandro, invece, confessa come la vita del player professionista si concili con qualche difficoltà con la vita di studente di scuola superiore.
 
 
Dario 'Bonzo' Nittolo
 
Si passa al simpatico Dario "Bonzo" Nittolo, che alle telecamere dice di essere riuscito a pagarsi gli studi in un’università privata grazie al Texas Hold’em. Tutt’ora è impegnato negli studi di economia, ma il poker lo impegna come un attività lavorativa e deve conciliarlo con lo studio.
 
Simile a lui è Emiliano Conti, rappresentante commerciale nella vita “diurna”, mentre di sera diventa “laurarossi90” sui tavoli della room arancione. Nell’intervista mostra di avere un approccio al gioco molto razionale, soprattutto a livello di mindset. Afferma che, sebbene ultimamente gli stia dando tante soddisfazioni personali ed economiche, non esiterebbe a smettere se non le avesse più per un qualche motivo, visto che si è creato comunque una vita ed un lavoro al di fuori dal gioco. Altrettanto solido appare alle telecamere ed ai microfoni Giorgio "Imweird" Favotto, che mostra una saggezza ben superiore a quella di un normale 22enne.
 
Voce anche alle donne, con le esperienze di Irene Baroni, Carla Solinas e Sara Viozzi: storie diverse ma che raccontano con differenti sfumature il fascino indiscreto - ed irresistibile - di un mondo come quello del poker live.
 
 
Cristiano 'crisbus' Guerra
 
 
Infine, Cristiano "Crisbus" Guerra parla delle tipologie di giocatori che popolano le sale live ed online: il ricco signore attempato ed annoiato che sta al tavolo per puro divertimento, il professionista di mezz’età determinato e spregiudicato, la signora che viene dalla canasta con uno stile iperchiuso e, chiaramente, i giovani leoni provenienti dall’online, con gli immancabili cappuccio ed occhiali da sole.
Il video è corredato da numerose scritte in sovrimpressione, piene di dati interessanti e statistiche sul boom del poker in Italia negli ultimi anni.

Cristiano Banco e' la causa della lite tra Clooney e la Canalis?

 "Mi è capitato di giocare a poker online con George Clooney e so anche dove gioca e che nickname ha, ma da qui a dire che io sarei una delle cause del suo litigio con Elisabetta Canalis ce ne passa". Cristiano Blanco, player di Everest Poker, è veramente il personaggio più glamour del poker italiano. Qualche settimana fa era al centro dell'attenzione per il matrimonio di Robbie Williams, altro appassionato di poker, e della sua compagna alla quale lo 'stallone italiano' avrebbe dovuto fare da coach.
 
E ora Cristiano finisce in mezzo anche all'ennesimo gossip che vede al centro il poker, uomini e donne, coppie in crisi e gioco. "Ma, ripeto, è successo casualmente un paio di volte di ritrovarmi sullo stesso torneo che giocava Clooney che neanche conosco personalmente se non attraverso il suo nickname", spiega Blanco.
 
Ma come è capitato di stare allo stesso tavolo di Mr. Ocean? 
"Lui in realtà gioca insieme a Matt Damon e Ben Affleck che io conobbi alle World Series of Poker di un paio di anni fa - rivela Blanco - quando sono rientrato in Italia siamo rimasti in contatto via mail e ci siamo incontrati su alcuni tornei online dove si ricordavano di me e abbiamo continuato a giocare insieme. Poi una sera mi hanno detto che quel nick al tavolo del torneo era di Clooney e la cosa è stata molto divertente".
 
Ma tutto è finito lì. 
"Sì, non posso neanche dire come gioca, di sicuro è molto chiuso ma al tavolo ci sono stato davvero poco".
 
La solita boutade mediatica creata ad arte per alimentare news e rumours attorno alla storia d'amore più chiacchierata del momento? Pare proprio di sì, visto che Blanco non c'entra proprio nulla nella crisi tra le due star. "Io non lo so perchè la Canalis si è arrabbiata ve lo giuro. Con Matt e Ben invece ho avviato una conoscenza molto più approfondita visto che loro sono molto appassionati dell'Italia, del nostro campionato di calcio e di tante altre cose oltre che di poker", conclude Blanco.