mercoledì 24 marzo 2010

INTERVISTA A RICCARDO LACCHINELLI

Chi era e cosa faceva Riccardo Lacchinelli prima di diventare un giocatore di Poker   professionista?
Faceva e fa tuttora l’imprenditore, anche se part-time, grazie al papà e al fratello che lavorano anche per lui.

Quando e come hai iniziato a giocare a Poker?
Ho iniziato a giocare a Five Cards Draw poker a 13 anni, con gli amici. La prima volta che giocai a Texas Hold’em fu nel 1989 a Las Vegas. Poi ho ricominciato live verso la fine del 2006.

Ricordi qual è stato il tuo primo piazzamento “in the money” in un torneo multitable?
Online mi piace ricordare la vittoria nel 150 euro di betfair, 2 giorni prima che nascesse mia figlia, luglio 2005, per 15.000 euro. Dal vivo a inizio febbraio 2008, in un main event da 1.100 euro a Sanremo: 22° per 2.500 euro, ma tantissima soddisfazione!!!!

Qual è stato il  risultato di maggior prestigio da te ottenuto da quando sei professionista?

Dal punto di vista economico il 3° posto assoluto nella classifica finale nel circuito 2.200 pro del 2008, 5 volte ITM su 6 tappe e 2 final table, 30.000 euro per il terzo posto nella tappa di novembre. Dal punto di vista della soddisfazione personale le due bandierine all’EPT di Praga  e al PCA delle Bahamas.

Dall’alto della tua esperienza maturata giocando numerosi IPT, come giudichi il livello medio di gioco in Italia?
Migliore di quello che pensa la maggior parte degli addetti ai lavori. I top player italiani valgono i migliori al mondo. Il movimento è in lenta ma costante crescita e ci sono un sacco di ragazzi giovani molto forti. Sono convinto che a breve ne vedremo delle belle, magari già dall’EPT di Sanremo.

A breve anche in Italia verrà introdotto il cash game nelle varie poker room. Ritieni che gli appassionati di Poker italiani siano pronti per affrontare questo tipo di gioco senza correre il rischio di bruciare interi stipendi in poche mani?
Dopo i 18 anni ognuno e’ libero di fare ciò che vuole. E chi vuole ha già un sacco di opzioni, lotto, slot machine, gratta e vinci. Non serve a nulla criminalizzare il poker,cash game incluso.

Che consiglio ti senti di dare alla massa di neofiti desiderosi di iniziare la loro avventura nel Poker?
Coraggio, pazienza…e un pizzico di follia.

Oltre al Texas Hold’em, quali sono le varianti di Poker che più ti attraggono?
Omaha Hi/Lo e Seven Card Stud.

Quando giochi online preferisci i sit ‘n go o i tornei multitable?
MTT tutta la vita. Sono un animale da torneo.

Sei testimonial di un importante brand come SNAI, come ti trovi con il tuo nuovo sponsor?
E’ un onore fare da testimonial a un’azienda importante come SNAI. I miei “capi” sono persone motivate e con un sacco di progetti ambiziosi. Io farò sicuramente la mia parte, sia dal punto di vista dell’immagine, sia dal punto di vista dei risultati (nei primi 2 mesi e mezzo abbiamo già messo 4 bandierine,anche se 3 sono piccoline).

Fai parte della squadra di telecronisti di PokerItalia24, come giudichi la tua esperienza in questa veste?
E’ un’esperienza nuova, stimolante e divertente. Non potrei chiedere di meglio.

Quali sono, secondo il tuo parere, i libri che non dovrebbero mai mancare nella biblioteca di un buon giocatore di tornei e di cash game?
Il proprio diario personale, dove un giocatore segna gli errori che ha commesso,impara e diventa un giocatore migliore.

Nell’ambiente del Poker sei soprannominato “Funambolo”, a cosa è dovuto questo appellativo?
Al mio modo di giocare,molto rischioso,senza paracadute e anche alla mia personalità piuttosto estroversa. Era il mio nickname online e l’avevo preso da una poesia autobiografica che ho scritto, intitolata appunto, “Funambolo”.

Immagina di dover disputare l’heads up finale del main event  No Limit Hold’em alle WSOP. Chi tra questi giocatori preferiresti non affrontare: Gus Hansen, Phil Hellmuth o Phil Ivey?
Non c’e’ problema: se sono all’HU delle WSOP, al main event, li mando a lavorare tutti e 3. No fear. VAMOSSSS!!!!
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MAX PESCATORI “THE ITALIAN PIRATE”

Massimiliano Pescatori, il pokerista italiano più famoso al mondo, nasce nella provincia di Milano nel 1971 e fin da piccolo mostra di avere passione e talento nei giochi di carte. Vince moltissime partite di ramino organizzate durante le feste in famiglia e a soli 11 anni arriva secondo ad un torneo di scopa in coppia con il padre Livio. Max cresce e inizia a lavorare prima come addetto alle vendita in un supermercato dell’hinterland milanese e poi scrivendo recensioni su riviste del settore dei videogames. L’attrazione del gioco però è sempre forte in lui, tanto da organizzare partite in redazione e scappatelle con gli amici al Casinò di Campione.
La scintilla scocca quando conosce il Texas Hold’em. E’ amore a prima vista. Max, ben presto, si appassiona anche alle altre varianti del Poker americano e si concede un paio di mesi a Las Vegas, dove, dentro di lui, inizia a delinearsi l’idea per dare una svolta alla sua vita. Tornato in Italia, si fa liquidare dal lavoro, vende la sua macchina, saluta i genitori e decide di tornarsene in America per tentare la fortuna e intraprendere la sua carriera pokeristica. La prima tappa dell’avventura di Max è l’iscrizione ad una scuola di croupier, sia per poter avere una conoscenza approfondita di tutti i giochi, sia per imparare un mestiere. Nel frattempo, nei ritagli di tempo libero il nostro continua a dedicarsi alle carte e al Poker.  A Las Vegas, le occasioni per giocare di certo non mancano, così come è sempre in agguato il rischio di disintegrare il proprio bankroll, ma Pescatori negli anni italiani era già stato vaccinato contro la febbre del gioco, grazie all’esperienza maturata giocando con gli amici. Dopo aver iniziato a frequentare i tavoli di Seven Card Stud, Max decide di provare il Texas Hold’em ed inizia così la sua avventura nel Limit Hold’em che all’epoca rappresentava il 95% delle partite nei Casinò di Vegas.
L’incontro con Walter Farina, proprietario del ristorante di fronte all’appartamento dove alloggiava il Pesca, nonché giocatore professionista da oltre 15 anni (nel 1995 sarà il primo italiano a vincere un braccialetto alle WSOP), rappresenta una svolta importantissima nella vita di Massimiliano. Farina, oltre che un grande amico, diviene per il giocatore milanese un vero e proprio maestro soprattutto sotto l’aspetto psicologico, di fondamentale importanza nel Poker. La gavetta di Max inizia ai piccoli tavoli 4-8 dollari e i risultati non tardano ad arrivare, nonostante vi si dedichi solo nelle ore libere che un lavoro part-time gli concede. La certezza, comunque vada al tavolo, di avere uno stipendio a fine mese lo aiuta a giocare bene e a mantenere la calma.
Nel 1999 Pescatori abbandona il lavoro e diventa un professionista del Poker. Passano tre anni e Max incontra al Bellagio un altro italiano, tale Marco Traniello, ma soprattutto conosce sua moglie, Jennifer Harman, una delle giocatrici più forti al mondo, che lo aiuta a fare il definitivo salto di qualità facendogli da vera e propria chioccia. Bastano pochi mesi di apprendistato al fianco della Harman e il Pesca inizia a salire di livello diverse volte arrivando a dominare la partita giornaliera No Limit Hold’em 80-160 dollari al Bellagio. Nel 2003 il milanese inizia a cimentarsi nei tornei, nel giro di un anno primeggia in 3 diverse specialità tanto che alla sua prima vera trasferta ad Aruba conquista ben 2 vittorie in 3 giorni battendo 226 giocatori nel Limit Hold’em e 148 nell’ Omaha Hi-Lo. Si ripete anche al Bycicle di Los Angeles dove ne elimina oltre 550, stavolta nel No Limit Hold’em. L’ascesa di Pescatori è inarrestabile e grazie alla bandana tricolore che indossa quando gioca viene soprannominato “Italian Pirate”.Alle WSOP del 2006, mentre la Nazionale italiana di calcio diventa Campione del Mondo, Max conquista l’ambito braccialetto superando 1.290 giocatori nell’evento $ 2.500 No Limit Hold’em e si ripete nel 2008 vincendo il suo secondo monile WSOP al $2500 mixed game Pot Limit Hold’em/Pot Limit Omaha . Tra i due braccialetti centra la vittoria nel Main Event (1.000€ + 100€ di buy in) della prima tappa del Campionato Italiano di Sanremo (marzo 2007). Nel 2008 Max trionfa anche in una tappa del Campionato Italiano di Poker a Saint Vincent ma le grandi novità arrivano nell’anno successivo: il Pesca, infatti, torna a vivere in Italia ed entra a far parte, come capitano, di un team che rappresenta la prima poker room italiana, e ai tavoli conquista numerosi piazzamenti (tra gli altri un secondo posto di nuovo a Saint Vincent e la “bandierina” al PCA Bahamas). Di recente, assieme a Dario De Toffoli, è stato co-autore di un libro sul Poker che ha riscontrato molto successo specialmente sui giovani principianti, “Giocare e vincere a Poker online”.
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CARLA SOLINAS

Quando si parla di Poker "rosa" a livello nazionale, il nome più gettonato e conosciuto è senza dubbio quello di Carla Solinas. La bella e brava pokerista italiana nasce a Loano, in provincia di Savona, il 13 maggio 1975 da papà sardo e mamma ligure. Dopo aver vissuto l'infanzia e l'adolescenza nel suo paese natale, Carla all’età di 18 anni si trasferisce ad Imperia, dove conosce Daniele Mazzia, uno dei più forti professionisti tricolori in circolazione, nonché suo attuale fidanzato. La sua passione per il gioco nasce nel 2006 proprio seguendo il suo boyfriend in giro per i tornei italiani ed europei. Invece di stare a guardare, Carla decide di mettersi in gioco e imparare tutto ciò che serve per diventare una giocatrice vincente. Seguendo i consigli di Daniele, la Solinas impara rapidamente e, dopo aver partecipato ad alcuni sit ‘n go live, porta la sua personalità al tavolo da gioco nei side event di alcuni importanti tornei nazionali nei quali ottiene buoni risultati. Nell’estate del 2006 l’epidemia da Texas Hold’em colpisce definitivamente la ragazza ligure. Quasi ogni sera, dopo il lavoro, lei e il fidanzato si recano a casa di qualche amico con mazzi di carte e fiches e spesso tirano dritto fino a mattina inoltrata. La svolta nella sua vita pokeristica avviene nell’estate del 2008. La Solinas conquista un secondo posto al Campionato Italiano amatori di Sanremo, portandosi a casa 42.000€. Questo risultato la consacra anche come la giocatrice italiana più vincente da quando sono nati i tornei di poker sportivo nel nostro paese. In breve tempo Carla diventa un avversaria temuta e rispettata ai tavoli e decide di fare il grande salto partecipando ad alcuni main event e diventando a tutti gli effetti professionista. Nel frattempo, arriva anche un contratto di sponsorizzazione con un’importante poker room italiana, cosa che, oltre ad aumentare notevolmente la sua notorietà, le permettere di conoscere un mostro sacro del poker nazionale quale Max Pescatori. Nel maggio del 2009 il gioco tight-aggressive di Carla le regala la soddisfazione di un piazzamento “in the money” al WPT di Venezia, unica player del gentil sesso ad arrivare a premio in quell’edizione. La pokerista savonese rappresenta un vero e proprio esempio da seguire per tutte le ragazze italiane che amano il Poker e che desiderano giocare live ad alti livelli. Fortunatamente sulla sua scia altre donne si sono affacciate ai tavoli da gioco aumentando il rosa in un mondo dove l’azzurro la fa ancora troppo da padrone.

martedì 9 marzo 2010

Ept di Berlino

Al Grand Hyatt Hotel si è concluso il Day 3 dell’European Poker Tour di Berlino. Non molto bene gli italiani, ma in gioco ci sono ancora due superstiti: Luca Cainelli e Alfonso Amendola.
L’altro italiano che li accompagnava al tavolo è stato eliminato con una coppia di 5 in mano. L’avversario con AJ floppa il J e manda a casa Luca Falaschi ormai a corto di chips. Per lui 34esima posizione e 19.000€ di premio.
Ma per i nostri portabandiera, le cose vanno meglio. Superano la giornata senza grosse difficoltà qualificandosi al Day 4 ed entrando tra i primi 24 della classifica, il che vuol dire che mal che vada, riceveranno il premio di 23.500€. Oggi giocatori di varie nazioni, 11 per l’esattezza, si contenderanno il montepremi più ricco mai registrato per un evento in Germania. La nazione con più probabilità di vittoria è la Germania appunto che figura ancora con 11 players, poi insieme Italia, Svizzera e Russia con 2 rappresentanti, e le altre con 1 solo giocatore: USA, Inghilterra, Francia, Portogallo, Finlandia, Irlanda e Polonia.
Ora non resta che tifare, sperare nella buona sorte e in qualche bella giocata che consente ai nostri italiani di portarsi nella parte alta della classifica.
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Ipt di Sanremo: vince l'ungherese Agos

Un pò di amarezza per tutto il poker italiano che ancora una volta deve arrendersi di fronte alla superiorità dei giocatori venuti da fuori confine. Ha vinto Kwaysser Valdemar Agos, giocatore ungherese di livello internazione con all'attivo risultati davvero importanti. Con questo successo nella città dei fiori, praticamente raddoppia le vincite in carriera. E' certo che il movimento italiano sta crescendo, ma la strada da fare per livellarsi al resto del mondo è ancora tanta. Ad avvalorare questa tesi, è proprio questa tappa IPT di Sanremo.
Tra gli 8 giocatori del tavolo finale ben 3 erano stranieri. Cosa c'è da fare quindi per arrivare a giocare ad armi pari? Non esiste una ricetta magica, ma la cosa certa è che se vogliamo guadagnare considerazione all'estero qualcosa dovrà cambiare. Quando al tavolo viene eliminato l'americano Wheeler per mano di Castaldi tutti cominciano a credere che la picca possa rimanere in Italia, ma l'ungherese non si fa intimorire e continua ad imporre il suo gioco bilanciando alla perfezione aggressività e controllo. Si prosegue in tre per moltissimo tempo. Tanti furti dei bui e pochissimi i flop visti, fino alla mano che decide l'eliminazioni di Massimo Valentini. Dopo aver rilanciato in posizione, non crede al controrilancio dell'ungherese, muovendo tutte le sue chips al centro del tavolo.
Purtroppo l'avversario ha ricevuto dal dealer una coppia di donne e chiama all’istante. Nulla da fare per Massimo che mostra sconsolato K3 senza trovare aiuti dal board. All'heads up si recupera il tempo perso nella fase a tre giocatori. Bastano infatti 20 minuti circa a decretare il vincitore. Un flop beffardo regala un tris all'italiano che decide di rallentare per massimizzare il guadagno ottenibile da questa mano. L'ungherese segue fino alla fine legando colore. Al river i giocatori vanno ai resti e per Enrico Castaldi resta la delusione per quella mano amara, addolcita soltanto dai 142.000 € assegnati al secondo classificato.
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A scuola di poker

Da aprile ad ottobre l'adrenalina del Poker Texas Hold'em, metterà in fibrillazione i giocatori da Roma a Viareggio, da Firenze a Rimini, da Milano alla splendida Costiera Amalfitana, sotto la protezione di Lottomatica.Poker Club è la prima poker room in assoluto ad aver pensato, per i suoi giocatori e per tutti gli appassionati di Texas Hold'em, ad una scuola di poker.
Gli ospiti, che saranno 20 per tappa e che si qualificheranno on-line su Poker Club, verranno accolti in lussuosi Hotel con viaggio vitto ed alloggio interamente offerti dalla poker room di Lottomatica. La qualificazione alle tappe della Poker Club Academy, è legata alla partecipazione alle Classifiche Poker Club. In particolare, le classifiche che portano alla Poker Club Academy sono le prime tre, MACH1, MACH2 e MACH3. I primi 40 giocatori delle tre classifiche MACH1, MACH2 e MACH3, infatti, si qualificheranno ad un FreeRoll dedicato, "FreeAcademy2010" che si terrà sabato 3 aprile alle 16:00 e che conterà 120 players. I primi 15 del torneo vinceranno il soggiorno di aprile a Roma, prima tappa della Poker Club Academy. Altri 5 posti verranno invece assegnati in un altro torneo che si terrà il 6 aprile alle 22:30 e che avrà accesso in FPP, il "4000 FPP to the Academy". I week-end di questa nuovissima forma di Poker School si terranno nelle principali città artistiche italiane e nelle più esclusive località balneari della penisola.
Le sessioni si svolgeranno di mattina e di pomeriggio sia il sabato che la domenica come da calendario e saranno previste anche delle sessioni di apprendimento specificamente dedicate all’on-line. Mentre di sera si potranno visitare i luoghi più suggestivi del Bel Paese e gustare i leggendari prodotti tipici che rendono la cucina italiana unica al mondo. I Campioni del Poker del Team Pro di Poker Club Alessandro Pastura, Max Savate Scola e Carlo Braccini saranno i maestri di questo tempio fatto di fiche e carte, di semi ed emozioni che si fondono in unicum mai visto prima insieme ai paesaggi che ne fanno da cornice.
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IPT SANREMO

In 45 si sono sfidati ieri a Sanremo per il day3 di questa ottava tappa dell'Ipt di PokerStars.it, la scrematura a fine giornata ha portato agli 8 finalisti che oggi si daranno battaglia al Final Table. All'apertura delle buste Massimo Valenti si presenta chipleader, alla fine riuscirà a guadagnarsi un posto al tanto ambito tavolo televisivo.
Impresa che non riesce alla bella Giorgia Tabet che esce al 35° posto perdendo il coin flip decisivo. Al termine della pausa cena restano in 13 giocatori, Antonio Scalzi infila un ‘double-up' dietro l'altro mentre si fa strada anche Michele Di Lauro. La bolla del TV table tocca ad Angelo Miceli che con AQ, decide di andare all-in chiamato da Di Lauro con AK che lo elimina. Al tavolo finale arrivano anche tre stranieri tra cui il temutissimo inglese Matthew Perrins, vincitore nella tappa di Venezia lo scorso agosto.
Di Lauro (nella foto) partirà chip-leader con uno stack di un milione di fiches di vantaggio sull'ungherese Kwaysser, secondo.
Questo il chipcount dei finalisti 1) Michele Di Lauro (Italia) 2.638.000 chips 2) Anos Vlademar Kwaysser (Ungheria) 1.626.00 chips 3) Matthew Andrew Perrins (Inghilterra) 1.327.000 chips 4) Andrea Benelli (Italia) 1.239.000 chips 5) Scott Brant Wheeler (Usa) 1.177.000 chips 6) Massimo Valenti (Italia) 692.000 chips 7) Antonio Scalzi (Italia) 677.000 chips 8) Enrico Castaldi (Italia) 382.000 chip
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L’IPT di Sanremo alla seconda giornata

488 iscritti per un montepremi che sfiora il milione di Euro e un primo premio di ben 227.000 € che andranno a chi riuscirà ad avere la meglio su tutti gli altri avversari.Un record senza precedenti che è molto più di una risposta a chi pensava che il poker italiano fosse in crisi. Anche in questo day 1B presenze davvero prestigiose, ma il torneo comincia con le scintille fin dalla terza mano quando nella sala si leva un brusio di sorpresa quando il dealer annuncia “sit open”; è Giovanni Iovine la più veloce eliminazione di un Italian Poker Tour, la sua mano sfortunata si conclude con full di 9 contro uno di assi di Marco Pistilli, un torneo lampo dal buy in di 2.200 €…
Sfortunato anche il torneo di Nicola Fedeli al quale un Cristiano Blanco in gran spolvero, “cracka” gli assi chiudendo una doppia coppia di donne e 9 al flop; poche mani e perdiamo anche il sardo Alessandro Lusso che prima perde una mano incredibile settando i jacks ma perdendo da un poker di 9 chiuso al river, e dopo va fuori con una coppia di donne contro il K 10 di Speziale che trova un re al flop. Tra i giocatori più in forma prima dell’inizio della pausa il solito Roberto Pompei e un Giannino “Kart” Salvatore che si riconfermava in pieno rush. Al rientro dalla cena era Alberto De Nardi ad abbandonare mestamente il torneo: la coppia di assi del ligure veniva difesa con un reraise per 3, ma l’avversario di turno non ci stava e mandava tutto con una coppia di Jack che veniva trasformata in un devastante set al river.
Anche Luana Spadaro usciva in un “cooler” quando si scontrava contro Marcellino Terracciano che mostrava una coppia di assi sull’all in della tarantina che mostrava AK e non otteneva miracoli dalle carte comuni; ancora più curiosa l’uscita di Diego Fiorani che si appoggiava da big blind dopo un min raise della romana Giorgia Tabar e mandava le sue restanti 8.000 dopo un flop mono seme a fiori con in draw con la sola donna ma col kappa di cuori; la ragazza instant callava con colore nuts e spediva a casa Diego.
Durante gli ultimi livelli ci salutavano anche Pistilli, Castelluccio, Irene Baroni, Limongi e soprattutto Stefano Puccilli, il capofila della classifica IPT. Allo scoccare della mezzanotte, tra l’ottavo e il nono livello, si effettuava il chip race, con la sostituzione delle chips da 25 con quelle di taglio maggiore, ed era proprio l’ultimo livello di giornata a regalare emozioni importanti: Francesco Nguyen fa l’aggressivo ma dopo aver chiuso top pair al flop, viene eliminato da una scala runner runner dell’avversario possessore di una coppia di 8. Una giornata letteralmente dominata da Michele Slama Saad e Andreino Benelli che hanno chiuso in testa il chip count della giornata.
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martedì 2 marzo 2010

PokerItalia24 il canale tematico di Poker

E' iniziato il countdown per la messa in onda delle trasmissioni di PokerItalia24, il primo canale televisivo italiano dedicato al poker, che a partire dalle 23.00 del 26 febbraio trasmetterà tutti i giorni, 24 ore al giorno. In palinsesto ci saranno grandi tornei esteri, come le World Series of Poker, il National Heads Up Las Vegas, il Poker After Dark e l'Aussie Milions.
A controllare il tutto, ma principalmente, a cercare di proporlo al meglio ai molti telespettatori che si prevedono attirerà questo canale, ci sarà il direttore Maurizio Caressa. Maurizio Caressa, che è il fratello di Fabio Caressa (noto conduttore Sky, sia di programmi sul calcio che sul poker), è un appassionato di poker ed anche esperto di molti giochi simili. A collaborare con lui, ci sarà anche la produzione televisiva di 2Bcom, che già si occupa di molti programmi sul poker.
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Il CIO riconoscerà il poker come gioco d'abilità

L'International Mind Sports Association – sotto la cui egida vengono tutelati giochi come gli scacchi o il bridge – ha annunciato l'intenzione di riconoscere la Federazione Internazionale di Poker come una associazione facente parte dei propri membri al prossimo meeting, che si terrà in aprile.
Questo implica che il CIO, Comitato Olimpico Internazionale, sarà automaticamente tenuto ad inserire il poker nella propria lista dei giochi di abilità.
Naturalmente non significa che vedremo il poker Texas Hold'em come disciplina olimpica, ma tuttavia vi saranno comunque importanti ricadute a seguito di questo riconoscimento.
Infatti, questa certificazione di fatto va a costituire una forte argomentazione per tutti coloro che si battono perché questa disciplina venga riconosciuta legalmente come un gioco di abilità e non di semplice azzardo. Secondo alcuni questo comporterebbe anche che diventerebbe meno complicato aprire dei circoli privati di poker laddove fino a questo momento il gioco sia monopolio di Stato, proprio come avviene anche in Italia.
Naturalmente entusiasta il presidente della Federazione Internazionale di Poker, Anthony Holden: “Il fatto che il poker venga in qualche modo associato a giochi come gli scacchi o il bridge è un grande traguardo – sottolinea – il poker Texas Hold'em è diverso dagli altri giochi che si trovano nei casinò, si tratta infatti di un gioco sociale in cui i partecipanti si sfidano l'uno contro l'altro e non contro un banco, ed inoltre è una disciplina in cui l'abilità risulta essere preponderante rispetto alla fortuna. Si stima che nel mondo vi siano dai 120 ai 150 milioni di giocatori di poker – conclude Holden – e di certo ci meritiamo questo riconoscimento”.
Tra l'altro, l'International Mind Sports Association organizzerà in parallelo alle Olimpiadi di Londra del 2012 la propria manifestazione, ed è proprio in quell'occasione che il poker Texas Hold'em potrebbe fare la sua prima, trionfale comparsa.
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Party Poker, Totti nuovo testimonial

Si chiama Francesco Totti, l’asso nella manica di Party Poker: il Capitano è il nuovo testimonial del noto portale di poker online.
A dare l’ufficialità della notizia è il PartyPoker Blog. Prossimamente il “numero dieci” sarà protagonista di una serie di spot molto divertenti: “Ho vinto tante importanti sfide nella mia carriera - ha dichiarato Francesco - e quando c’è da mettersi in gioco con abilità, intelligenza, lealtà e passione, non mi tiro mai indietro ed anche quella al tavola verde è una sfida che presenta tutte queste caratteristiche e perciò affrontarla mi stimola e mi diverte. Grazie a PartyPoker.it ho potuto abbinare la mia passione per le sfide sportive, anche il poker ha infatti delle peculiarità che lo avvicinano molto ad una disciplina sportiva, a quella per i giochi di carte”. Perchè Party Poker ha scelto Francesco Totti? Risponde Daniele Nauri, country manager di Party Poker Italia: “Secondo noi concentra tutte le caratteristiche migliori di approccio al mondo del poker: sportività, abilità, sicurezza e simpatia. Insomma con Totti siamo sicuri di avere in mano un asso vincente“.
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Poker all'asta

E' stato battuto all'asta con la cifra si un milione di dollari il dominio poker.org. Attualmente è in assoluto la cifra più alta pagata per un dominio con estensione.org.
La nuova proprietaria del dominio PokerCompany.com che lo ha acquistato dalla National A1 Advertising, azienda che possiede anche altri domini per il gioco on line: blackjack.org, rakeback.org e craps.net, tutti casino online dedicati al gioco d'azzardo.
Sebbene il punto org sia l’estensione più utilizzata per le organizzazioni non-profit, il suo utilizzo sta diventando eterogeneo, lo conferma uno studio del Public Interest Registry che ha pubblicato un rapporto sul fenomeno che ha visto una registrazione sempre più massiccia nell'ultimo anno pari al 14% in più rispetto agli anni precedenti.
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Party Poker Priemier League

David Benyamine è il nuovo campione della quarta edizione della Party Poker Premier League. Il francese, si porta a casa ben 400mila dollari. Precendemtemente era giunto al final table con uno stack che era secondo solo a quello di Phil Laak, grazie al suo ottimo comportamento nelle fasi eliminatorie.Ilterzo posto viene aggiudicato dall'italiano Giovanni Safina.
Ecco il payout finale:
David Benyamine $ 400K
Luke Schwartz $ 200K
Giovanni Safina $ 120K
Daniel Negreanu $ 80K
Roland De Wolfe $ 70K
Phil Laak $ 50K
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