Secondo l'autorevole rivista Cardplayer Italia Bonavena avrebbe raggiunto 1.186.117 euro lasciando indietro Minieri che si 'arena' sul 1.088.688 euro
Il primo è praticamente inarrivabile ma la seconda piazza era a forte rischio. Con l'ultimo ottimo risultato raggiunto alla Grand Final della sesta stagione del Pokerstars European Poker Tour di Montecarlo, Salvatore Bonavena ha portato a termine il sorpasso sul giovanissimo Dario Minieri, piazzandosi dietro a Max Pescatori, re ancora indiscusso della money list italiana. Stando ai dati della classifica di Cardplayer Italia (ma anche in altri siti di ranking magari con qualche differenza impercettibile) Bonavena ha raggiunto 1.186.117 euro lasciando indietro Minieri che si 'arena' sul 1.088.688 euro.
Mister Ept, Mister Ipt, vincitore del primo braccialetto dell'Italian Champions of Poker di Sisal e con un ottimo risultato anche al Main Event delle Wsop di Las Vegas, Salvo Bonavena ha piano piano costruito il suo bankroll con una costanza spaventosa e, soprattutto, con molte vittorie. La fama di spietato 'winner' è ormai tutta sua. La grande corsa ha una solida base con i 774.000 euro vinti all'Ept di Praga del 2008. Poi qualche risultato minore fino alla 157esima posizione da 40.000 dollari al Main delle Wsop e quindi arriva l'accelerazione devastante che lo ha portato, prima a vincere il torneo Sisal a dicembre 2009 per 72,000 euro. Poi la clamorosa conferma con la vittoria dell'Italian Poker Tour di Venezia per 155.000 euro. Bastava ormai poco per mettere la freccia e sorpassare il 'Darietto nazionale'. Ecco quindi arrivare un piazzamento ad un side event all'Ept di Berlino e quindi l'11esimo posto, anche con qualche rammarico, della Grand Finale di Montecarlo, che gli ha fruttato 80,000 euro tondi tondi.
Minieri è, invece, fermo al palo e dopo aver centrato una bandierina Ept a gennaio 2010 in quel di Deauville, ha solamente fatto qualche risultato in alcuni High Roller giocati sempre nel circuito Ept. Altrimenti l'ultimo piazzamento in un torneo è il tavolo finale al World Poker Tour di Venezia di maggio 2009. I due sono divisi ora da meno di 100.000 euro e Minieri dovrà centrare almeno un final table di un torneo europeo o piazzare un grande risultato a Las Vegas. La sfida è aperta, anche se, ovviamente, i due sono amici e si stimano a vicenda come più volte hanno dichiarato anche a Gioconews.it.
Un'ultima considerazione: il secondo player d'Italia non è ancora stato scelto da nessuna poker room per essere sponsorizzato. Un bel controsenso, a prima vista, ma che ha comunque le sue ragioni. Bonavena non ha nulla da dimostrare. E lui pretende un contratto di un certo livello che gli permetta di giocare i grandi eventi live europei e mondiali. C'era stata un'ottima prospettiva con la scelta di un brand come Snai che stava costruendo il suo team poker pro. Ma qualcosa deve essere andato storto e il bookmaker, probabilmente, non voleva spendere molto per un solo testimonial. Quali prospettive? In molti dicono che l'epilogo della vicenda sia naturale e si chiami 'Pokerstars.it'. Del resto i maggiori risultati li ha ottenuti proprio negli eventi della poker room. Non resta che aspettare anche se stanno per entrare in Italia molte poker room e scegliere un numero uno come Salvo Bonavena non può che essere la migliore mossa per il lancio della raccolta online.
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martedì 11 maggio 2010
Seconda edizione del PokerStars.it Italian Poker Tour per la prima volta a San Marino
Sono partiti i tornei satellite per qualificarsi alla tappa iniziale della seconda edizione del PokerStars.it Italian Poker Tour che quest'anno si svolgerà per la prima volta a San Marino presso il Centro Congressi dal 14 al 21 giugno.
Le nove tappe della scorsa edizione hanno avuto un notevole successo con un payout totale di ben € 6.193.540 e il montepremi maggiore di € 946.720 per la tappa di PokerStars.it IPT San Remo. In quell'occasione l'ungherese Valdemar Akos Kwaysser ha ottenuto la più grossa vincita della stagione portandosi a casa la considerevole somma di € 227.000.
PokerStars.it ha permesso inoltre a centinaia di giocatori di qualificarsi online grazie ai tornei satellite e competere negli eventi live PokerStars.it organizzati nelle più belle città italiane.
Il programma del PokerStars.it IPT San Marino prevede un Main Event con buy-in da € 2.000+200 e numerosi side events. In particolar modo venerdì 15, a seguito del successo al Pokerstars.it EPT San Remo, si terrà il Ladies Event, un torneo riservato alle sole giocatrici con buy-in di € 150+20. La vincitrice oltre al primo premio otterrà inoltre la sponsorizzazione al main event della tappa successiva del PokerStars.it IPT.
I side events continueranno nei giorni seguenti con un torneo di Texas Hold'em con buy-in di € 1.000+100 e uno specialissimo Texas Hold'em Bounty da € 300+30, + € 100 di taglia bounty. Il PokerStars.it Italian Poker Tour Season 2 continuerà durante l'estate con il PokerStars.it IPT Venezia dal 29 luglio al 2 agosto e dal 26 al 30 agosto con il PokerStars.it IPT San Remo.
www.pokernostrum.it
Le nove tappe della scorsa edizione hanno avuto un notevole successo con un payout totale di ben € 6.193.540 e il montepremi maggiore di € 946.720 per la tappa di PokerStars.it IPT San Remo. In quell'occasione l'ungherese Valdemar Akos Kwaysser ha ottenuto la più grossa vincita della stagione portandosi a casa la considerevole somma di € 227.000.
PokerStars.it ha permesso inoltre a centinaia di giocatori di qualificarsi online grazie ai tornei satellite e competere negli eventi live PokerStars.it organizzati nelle più belle città italiane.
Il programma del PokerStars.it IPT San Marino prevede un Main Event con buy-in da € 2.000+200 e numerosi side events. In particolar modo venerdì 15, a seguito del successo al Pokerstars.it EPT San Remo, si terrà il Ladies Event, un torneo riservato alle sole giocatrici con buy-in di € 150+20. La vincitrice oltre al primo premio otterrà inoltre la sponsorizzazione al main event della tappa successiva del PokerStars.it IPT.
I side events continueranno nei giorni seguenti con un torneo di Texas Hold'em con buy-in di € 1.000+100 e uno specialissimo Texas Hold'em Bounty da € 300+30, + € 100 di taglia bounty. Il PokerStars.it Italian Poker Tour Season 2 continuerà durante l'estate con il PokerStars.it IPT Venezia dal 29 luglio al 2 agosto e dal 26 al 30 agosto con il PokerStars.it IPT San Remo.
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martedì 4 maggio 2010
European Poker Tour: Vince Nicolas Chouity
In quello che è stato forse il tavolo finale più a senso unico della storia del poker dal vivo, il libanese Nicolas Chouity ha vinto il più prestigioso torneo di poker in Europa: il PokerStars European Poker Tour Grand Final. Chouity si è presentato al tavolo finale con uno straordinario stack da dieci milioni di chips – il 40 percento di quelle in gioco – ed ha così dominato il final table eliminando direttamente sei dei sette avversari.
Il tavolo finale era composto principalmente da giocatori sconosciuti fatta eccezione forse per Andrew Chen che i più ricorderanno per il terzo posto ottenuto all’EPT di Praga un paio di anni fa. Chen ha iniziato la giornata dal secondo posto in classifica che condivideva con il francese Mesbah Guerfi. Sorprendentemente, è stato proprio quest’ultimo il primo giocatore eliminato.
Chouity ha dominato sin dalle prime battute mettendo pressione a tutti i giocatori più short. Presto si è fatto coinvolgere in un grosso piatto con Guerfi. Entrambi i giocatori hanno fatto check all’{8-Clubs}{3-Spades}{4-Spades} del flop ma Guerfi ha puntato 310’000 al {4-Diamonds} del turn. Chouity ha chiamato per veder servire il {K-Diamonds} del river. Il francese ha quindi puntato 785’000. Il chip leader ha quindi costretto Guerfi all-in che era orami troppo legato al piatto dalle precedenti puntate. Ovviamente è arrivato il call ma l’{A-Hearts}{K-Hearts} con il quale giocava non poteva nulla contro l’{8-Hearts}{8-Spades} di Chouity.
Chouity ha quindi eliminato il sempre short-stacked Roger Hairabedian e poi anche Aleh Plauski incrementando ulteriormente il proprio dominio. In entrambe le situazioni era partito con la mano migliore è il board ha confermato la superiorità del suo punto. Questi due grossi piatti hanno dato al libanese i due terzi delle chips in gioco.
L’austriaco Josef Klinger era partito come giocatore più corto ma un precoce double-up e l’eliminazione di Chen gli hanno permesso un buon recupero. Chen ha pagato cara la pessima decisione di provare l’all-in con {9-Clubs}{7-Clubs} quando Klinger si era visto servire {K-Spades}{K-Hearts}.
Herve Costa non ha giocato più che qualche mano in tutto il giorno sembrando più interessato a resistere a lungo abbastanza da guadagnare qualche posizione in classifica. È stato però lui la vittima successiva di Chouity che con king-queen ha eliminato Costa (con gran disappunto del pubblico di casa) che si giocava tutto con asso-nove. Restavano così in gara tre giocatori: Chouity, Klinger ed il lituano Dominykas Karmazinas, che aveva un piccolo ma numeroso fanclub capitanato da Tony G.
Karmazinas era però lo short stack del tavolo e si è presto giocato tutto con asso-sette trovandosi contro l’asso-sei di Chouity. Un sei al turn ha sancito l’eliminazione del lituano e la quasi certezza del titolo per Chouity che si presentava al testa a testa finale con un vantaggio di chips di circa 4 a 1.
Dopo venti minuti di gioco tutto era finito. Chouity ha rilanciato a 350’000 e Klinger ha risposto rapidamente con un all-in. Purtroppo per lui, Chouity non ha avuto problemi a chiamare con {A-Clubs}{A-Diamonds} - in netto vantaggio sull’{8-Clubs}{8-Diamonds} di Klinger. Il board ha rivelato {K-Diamonds}{10-Spades}{9-Hearts}{4-Spades}{Q-Clubs} incoronando il libanese campione dell’evento.
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Il tavolo finale era composto principalmente da giocatori sconosciuti fatta eccezione forse per Andrew Chen che i più ricorderanno per il terzo posto ottenuto all’EPT di Praga un paio di anni fa. Chen ha iniziato la giornata dal secondo posto in classifica che condivideva con il francese Mesbah Guerfi. Sorprendentemente, è stato proprio quest’ultimo il primo giocatore eliminato.
Chouity ha dominato sin dalle prime battute mettendo pressione a tutti i giocatori più short. Presto si è fatto coinvolgere in un grosso piatto con Guerfi. Entrambi i giocatori hanno fatto check all’{8-Clubs}{3-Spades}{4-Spades} del flop ma Guerfi ha puntato 310’000 al {4-Diamonds} del turn. Chouity ha chiamato per veder servire il {K-Diamonds} del river. Il francese ha quindi puntato 785’000. Il chip leader ha quindi costretto Guerfi all-in che era orami troppo legato al piatto dalle precedenti puntate. Ovviamente è arrivato il call ma l’{A-Hearts}{K-Hearts} con il quale giocava non poteva nulla contro l’{8-Hearts}{8-Spades} di Chouity.
Chouity ha quindi eliminato il sempre short-stacked Roger Hairabedian e poi anche Aleh Plauski incrementando ulteriormente il proprio dominio. In entrambe le situazioni era partito con la mano migliore è il board ha confermato la superiorità del suo punto. Questi due grossi piatti hanno dato al libanese i due terzi delle chips in gioco.
L’austriaco Josef Klinger era partito come giocatore più corto ma un precoce double-up e l’eliminazione di Chen gli hanno permesso un buon recupero. Chen ha pagato cara la pessima decisione di provare l’all-in con {9-Clubs}{7-Clubs} quando Klinger si era visto servire {K-Spades}{K-Hearts}.
Herve Costa non ha giocato più che qualche mano in tutto il giorno sembrando più interessato a resistere a lungo abbastanza da guadagnare qualche posizione in classifica. È stato però lui la vittima successiva di Chouity che con king-queen ha eliminato Costa (con gran disappunto del pubblico di casa) che si giocava tutto con asso-nove. Restavano così in gara tre giocatori: Chouity, Klinger ed il lituano Dominykas Karmazinas, che aveva un piccolo ma numeroso fanclub capitanato da Tony G.
Karmazinas era però lo short stack del tavolo e si è presto giocato tutto con asso-sette trovandosi contro l’asso-sei di Chouity. Un sei al turn ha sancito l’eliminazione del lituano e la quasi certezza del titolo per Chouity che si presentava al testa a testa finale con un vantaggio di chips di circa 4 a 1.
Dopo venti minuti di gioco tutto era finito. Chouity ha rilanciato a 350’000 e Klinger ha risposto rapidamente con un all-in. Purtroppo per lui, Chouity non ha avuto problemi a chiamare con {A-Clubs}{A-Diamonds} - in netto vantaggio sull’{8-Clubs}{8-Diamonds} di Klinger. Il board ha rivelato {K-Diamonds}{10-Spades}{9-Hearts}{4-Spades}{Q-Clubs} incoronando il libanese campione dell’evento.
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martedì 27 aprile 2010
Strategie del Texas Holdem: punta al Flop e check al Turn
Prima di cominciare vorrei precisare subito che questo articolo si basa solamente sulla strategia limit holdem.
Molti giocatori, di routine, puntano al flop con una mano forte ma fanno sempre check al turn. Lo fanno perchè non vogliono subire un rilancio da un avversario al turn o al river (quando le puntate raddoppiano). Questo è uno schema che incontrerai spesso nei cash games low limit. Nei livelli più alti ti troverai di fronte a una giocata del genere con molta meno frequenza. Tuttavia, a volte sia i tavoli medi che gli high stakes attirano giocatori con questa debolezza, quindi vale la pena analizzare questa giocata per estrarne un modo per sfruttarla.
Osserva il tuo avversario
Advertisement
Sisal Poker
Supponiamo che tu stia prestando particolare attenzione al tuo avversario e al suo betting pattern: questo avversario ha A-10 e vede un flop con A-8-4. Il tuo avversario punta al flop e due giocatori chiamano. Il turn è un 3 e il tuo avversario fa check. Se qualcuno dopo di lui punta, lui si limiterà a chiamare la puntata. Al river fa ancora check/call. Sulla base di questa osservazione sembra che questo avversario sia un giocatore weak o weak-tight.
Continua ad osservare attentamente questo giocatore e guarda come gioca una situazione simile in un'altra mano. Se il suo betting pattern rimane lo stesso, è l'ora di estrapolare una strategia per sfruttare questo punto debole.
Pensa accuratamente alla motivazione di questo tipo di giocata. Se è un giocatore weak e tight, non punterà al flop per poi fare check al turn perchè ha semplicemente abbandonato la possibilità del bluff o perchè pensa che il turn abbia migliorato la mano dell'avversario. Ha semplicemente paura di subire un rilancio al turn o al river quando le puntate sono raddoppiate. Per questo motivo farà semplicemente check con l'intenzione di chiamare fino al river. La maggior parte delle volte è davvero così semplice.
Come giocare contro questo tipo di avversari
Sulla base dell'osservazione del tuo avversario, ci sono due principali accorgimenti da apportare al tuo gioco.
Primo, puoi chiamare con mani marginali sia prima che sul flop quando sei in late position e il tuo avversario è a circa 2 o 3 posti alla tua destra. Per esempio, se hai 6-7 off suit in late position, non dovresti giocare questa mano a meno che non si stia formando un grosso piatto multi-way. Se è un piatto di media grandezza (circa 3 o 4 avversari) e l'avversario in questione chiama preflop, allora potresti inserirti anche te. Se riesci a centrare una qualsiasi sorta di progetto al flop, allora c'è una grossa possibilità che questo avversario ti darà una carta gratis al turn. Ecco perchè puoi giocare mani più marginali contro questi avversari, anche se i tuoi progetti non sono così forti.
Per esempio, immagina che ci siano cinque giocatori che fanno call (incluso te stesso e questo avversario) prima del flop e hai 6-7 off-suit. Il flop mostra K-8-4 e il turno di parola passa senza puntate all'avversario in questione. Lui punta. Ora devi chiamare 1 piccolo bet per vincere i 6 bet nel piatto, e alcuni giocatori dopo di te potrebbero ancora chiamare. Ma diciamo per ora che hai pot odds di 6:1 al flop. Dovresti chiamare?
La possibilità di centrare un 5 al turn o al river è di 5:1. Quindi, se non centri il tuo cinque al turn potresti dover foldare la tua mano di fronte ad una puntata. Le tue odds di centrare un 5 al turn o al river sono di 5:1, e visto che probabilmente riuscirai a vedere sia turn che river, puoi prenderti le odds di 5:1 perchè ottieni pot odds di 6:1, e questo senza contare le implied odds e la possibilità che giocatori in early position chiameranno incrementando ancora di più le pot odds.
Questo approccio però necessita di tre avvertimenti, sulla base dello stesso ragionamento. Primo, se l'avversario in questione punta ancora al turn, dovrai abbandonare la tua mano. Se ti sembra che questo avversario stia diventando imprevedibile nelle sue giocate, dovrai abbandonare questa strategia.
Secondo, se un altro avversario al tuo tavolo ha analizzato il betting pattern di questo giocatore proprio come te, e inizia ad adoperare la tua strategia sparando dei check-raise al flop o puntate fuori posizione al turn, allora stanne alla larga. Aspetta il momento giusto. Questo secondo giocatore potrebbe indebolire ancora di più il tuo bersaglio, che significa più carte gratis e di conseguenza più piatti.
Terzo, se il tuo avversario è in early position, questa giocata non sarà così efficace. Se lui punta al flop e fa check al turn, i giocatori in middle e late position tra te ed il tuo avversario spesso punteranno al turn, il che rovinerà la tua strategia per una carta gratis.
Oltre a questo tipo di strategia contro questo tipo di giocatore, non dovresti mai cercare il bluff o il semi-bluff su questo avversario al turn. Per mia esperienza ho vinto più soldi accettando il river gratis piuttosto che andarlo a vedere dopo un semi-bluff. Questo è per via della motivazione che sta dietro a questo tipo di comportamento. Lui ha una buona mano ma fa check al turn per evitare di venire rilanciato una volta che le puntata sono raddoppiate. Questo è il perchè lui ha deciso di chiamare fino allo showdown e probabilmente ha una mano abbastanza buona per farlo. Non bluffare un giocatore che ha chiamato!
Quando usare questo approccio
Infine, potresti usare la strategia "bet al flop, check al turn" quando giochi heads-up contro un maniac con una buona mano. Immagina di avere A-Q. Il maniac rilancia, tu chiami e siete heads-up. Il flop mostra A-8-6. Se tu qui punti (che penso sia un obbligo qui), lui probabilmente farà raise, in questo caso farei poi check al turn e di conseguenza solo call sia al turn che al river. In questo modo eviti di perdere un sacco di denaro quando sei dietro e allo stesso tempo eviti di non sprecare la mano migliore quando sei avanti.
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Molti giocatori, di routine, puntano al flop con una mano forte ma fanno sempre check al turn. Lo fanno perchè non vogliono subire un rilancio da un avversario al turn o al river (quando le puntate raddoppiano). Questo è uno schema che incontrerai spesso nei cash games low limit. Nei livelli più alti ti troverai di fronte a una giocata del genere con molta meno frequenza. Tuttavia, a volte sia i tavoli medi che gli high stakes attirano giocatori con questa debolezza, quindi vale la pena analizzare questa giocata per estrarne un modo per sfruttarla.
Osserva il tuo avversario
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Supponiamo che tu stia prestando particolare attenzione al tuo avversario e al suo betting pattern: questo avversario ha A-10 e vede un flop con A-8-4. Il tuo avversario punta al flop e due giocatori chiamano. Il turn è un 3 e il tuo avversario fa check. Se qualcuno dopo di lui punta, lui si limiterà a chiamare la puntata. Al river fa ancora check/call. Sulla base di questa osservazione sembra che questo avversario sia un giocatore weak o weak-tight.
Continua ad osservare attentamente questo giocatore e guarda come gioca una situazione simile in un'altra mano. Se il suo betting pattern rimane lo stesso, è l'ora di estrapolare una strategia per sfruttare questo punto debole.
Pensa accuratamente alla motivazione di questo tipo di giocata. Se è un giocatore weak e tight, non punterà al flop per poi fare check al turn perchè ha semplicemente abbandonato la possibilità del bluff o perchè pensa che il turn abbia migliorato la mano dell'avversario. Ha semplicemente paura di subire un rilancio al turn o al river quando le puntate sono raddoppiate. Per questo motivo farà semplicemente check con l'intenzione di chiamare fino al river. La maggior parte delle volte è davvero così semplice.
Come giocare contro questo tipo di avversari
Sulla base dell'osservazione del tuo avversario, ci sono due principali accorgimenti da apportare al tuo gioco.
Primo, puoi chiamare con mani marginali sia prima che sul flop quando sei in late position e il tuo avversario è a circa 2 o 3 posti alla tua destra. Per esempio, se hai 6-7 off suit in late position, non dovresti giocare questa mano a meno che non si stia formando un grosso piatto multi-way. Se è un piatto di media grandezza (circa 3 o 4 avversari) e l'avversario in questione chiama preflop, allora potresti inserirti anche te. Se riesci a centrare una qualsiasi sorta di progetto al flop, allora c'è una grossa possibilità che questo avversario ti darà una carta gratis al turn. Ecco perchè puoi giocare mani più marginali contro questi avversari, anche se i tuoi progetti non sono così forti.
Per esempio, immagina che ci siano cinque giocatori che fanno call (incluso te stesso e questo avversario) prima del flop e hai 6-7 off-suit. Il flop mostra K-8-4 e il turno di parola passa senza puntate all'avversario in questione. Lui punta. Ora devi chiamare 1 piccolo bet per vincere i 6 bet nel piatto, e alcuni giocatori dopo di te potrebbero ancora chiamare. Ma diciamo per ora che hai pot odds di 6:1 al flop. Dovresti chiamare?
La possibilità di centrare un 5 al turn o al river è di 5:1. Quindi, se non centri il tuo cinque al turn potresti dover foldare la tua mano di fronte ad una puntata. Le tue odds di centrare un 5 al turn o al river sono di 5:1, e visto che probabilmente riuscirai a vedere sia turn che river, puoi prenderti le odds di 5:1 perchè ottieni pot odds di 6:1, e questo senza contare le implied odds e la possibilità che giocatori in early position chiameranno incrementando ancora di più le pot odds.
Questo approccio però necessita di tre avvertimenti, sulla base dello stesso ragionamento. Primo, se l'avversario in questione punta ancora al turn, dovrai abbandonare la tua mano. Se ti sembra che questo avversario stia diventando imprevedibile nelle sue giocate, dovrai abbandonare questa strategia.
Secondo, se un altro avversario al tuo tavolo ha analizzato il betting pattern di questo giocatore proprio come te, e inizia ad adoperare la tua strategia sparando dei check-raise al flop o puntate fuori posizione al turn, allora stanne alla larga. Aspetta il momento giusto. Questo secondo giocatore potrebbe indebolire ancora di più il tuo bersaglio, che significa più carte gratis e di conseguenza più piatti.
Terzo, se il tuo avversario è in early position, questa giocata non sarà così efficace. Se lui punta al flop e fa check al turn, i giocatori in middle e late position tra te ed il tuo avversario spesso punteranno al turn, il che rovinerà la tua strategia per una carta gratis.
Oltre a questo tipo di strategia contro questo tipo di giocatore, non dovresti mai cercare il bluff o il semi-bluff su questo avversario al turn. Per mia esperienza ho vinto più soldi accettando il river gratis piuttosto che andarlo a vedere dopo un semi-bluff. Questo è per via della motivazione che sta dietro a questo tipo di comportamento. Lui ha una buona mano ma fa check al turn per evitare di venire rilanciato una volta che le puntata sono raddoppiate. Questo è il perchè lui ha deciso di chiamare fino allo showdown e probabilmente ha una mano abbastanza buona per farlo. Non bluffare un giocatore che ha chiamato!
Quando usare questo approccio
Infine, potresti usare la strategia "bet al flop, check al turn" quando giochi heads-up contro un maniac con una buona mano. Immagina di avere A-Q. Il maniac rilancia, tu chiami e siete heads-up. Il flop mostra A-8-6. Se tu qui punti (che penso sia un obbligo qui), lui probabilmente farà raise, in questo caso farei poi check al turn e di conseguenza solo call sia al turn che al river. In questo modo eviti di perdere un sacco di denaro quando sei dietro e allo stesso tempo eviti di non sprecare la mano migliore quando sei avanti.
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venerdì 23 aprile 2010
Il Poker online continua la sua scalata
La fotografia scattata da una ricerca realizzata dall’ Osservatorio Gioco Online, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, AAMS e Sogei, parla di un mercato, quello del gioco on line, cresciuto più di tutti all’interno dell’area entertainment. Il merito di tutto ciò è principalmente del poker on line. Per spiegarlo introduciamo dei dati: tra il 2008 ed il 2009, la raccolta del gioco on line è aumentata di oltre il 150% passando da 1,5 a oltre 3,7 miliardi di euro. Tutto ciò grazie ai 2,4 miliardi di euro raccolti dal poker, che ha fatto il suo ingresso in scena nell’ultimo trimestre del 2008.
Nel primo trimestre di quest’anno invece, il mercato del gioco on line è già a 1,340 miliardi e le prospettive portano a pensare che quasi certamente si registrerà ancora una volta un aumento sostanziale. Ragionando in termini di fatturato, il mercato del gioco online è passato dai 238 milioni del 2008 ai 467 del 2009 con una crescita del 96%. La ricerca mette in luce un’altra evidenza: anche se il denaro in circolazione è di più rispetto al passato, il 64% dei conti di gioco effettua transazioni in uscita per meno di 100 euro al mese e solo il 5% giunge a cifre superiori ai 1500 euro mensili.
Garantendo maggior sicurezza per chi gioca on line, soprattutto a poker, non ci sono limiti alla crescita di questo mercato almeno nel breve periodo, considerando anche l’imminente arrivo del cash game. In più, registreremo tra non molto l’ingresso di nuovi operatori provenienti dal altri settori: operatori telefonici, service provider, mobile content, i quali non faranno altro che diversificare ancor di più l’offerta attuale.
www.pokernostrum.it
Nel primo trimestre di quest’anno invece, il mercato del gioco on line è già a 1,340 miliardi e le prospettive portano a pensare che quasi certamente si registrerà ancora una volta un aumento sostanziale. Ragionando in termini di fatturato, il mercato del gioco online è passato dai 238 milioni del 2008 ai 467 del 2009 con una crescita del 96%. La ricerca mette in luce un’altra evidenza: anche se il denaro in circolazione è di più rispetto al passato, il 64% dei conti di gioco effettua transazioni in uscita per meno di 100 euro al mese e solo il 5% giunge a cifre superiori ai 1500 euro mensili.
Garantendo maggior sicurezza per chi gioca on line, soprattutto a poker, non ci sono limiti alla crescita di questo mercato almeno nel breve periodo, considerando anche l’imminente arrivo del cash game. In più, registreremo tra non molto l’ingresso di nuovi operatori provenienti dal altri settori: operatori telefonici, service provider, mobile content, i quali non faranno altro che diversificare ancor di più l’offerta attuale.
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mercoledì 7 aprile 2010
Su MTV la generazione del texas hold'em italiano
Giorgio 'Imweird' Favotto, uno dei players intervistati
MTV Italia, la nota emittente televisiva con un target tipicamente giovanile, ha deciso di mandare in onda uno speciale dedicato al poker, le cui prime due puntate sono andate in onda nei giorni 5 e 6 aprile. La trasmissione è stata registrata in occasione della tappa finale di Gennaio del Poker Gran Prix di GD Poker.
Il video è pieno di interviste - molto informali - ad alcuni dei giovani player più in vista del panorama italiano e di GD Poker in particolare. È curioso come, sebbene la passione per il gioco e il buon livello raggiunto li accomuni, in realtà ognuno di loro viva il “fenomeno” poker in maniera differente. Si comincia con Gianluca Speranza, che viaggia da Roma a St. Vincent in compagnia della troupe televisiva. Nel corso del viaggio, parla del suo approccio al gioco avvenuto circa 5 anni fa e di come, ormai, impegni buona parte della sua giornata. Il fratello Alessandro, invece, confessa come la vita del player professionista si concili con qualche difficoltà con la vita di studente di scuola superiore.
Dario 'Bonzo' Nittolo
Si passa al simpatico Dario "Bonzo" Nittolo, che alle telecamere dice di essere riuscito a pagarsi gli studi in un’università privata grazie al Texas Hold’em. Tutt’ora è impegnato negli studi di economia, ma il poker lo impegna come un attività lavorativa e deve conciliarlo con lo studio.
Simile a lui è Emiliano Conti, rappresentante commerciale nella vita “diurna”, mentre di sera diventa “laurarossi90” sui tavoli della room arancione. Nell’intervista mostra di avere un approccio al gioco molto razionale, soprattutto a livello di mindset. Afferma che, sebbene ultimamente gli stia dando tante soddisfazioni personali ed economiche, non esiterebbe a smettere se non le avesse più per un qualche motivo, visto che si è creato comunque una vita ed un lavoro al di fuori dal gioco. Altrettanto solido appare alle telecamere ed ai microfoni Giorgio "Imweird" Favotto, che mostra una saggezza ben superiore a quella di un normale 22enne.
Voce anche alle donne, con le esperienze di Irene Baroni, Carla Solinas e Sara Viozzi: storie diverse ma che raccontano con differenti sfumature il fascino indiscreto - ed irresistibile - di un mondo come quello del poker live.
Cristiano 'crisbus' Guerra
Infine, Cristiano "Crisbus" Guerra parla delle tipologie di giocatori che popolano le sale live ed online: il ricco signore attempato ed annoiato che sta al tavolo per puro divertimento, il professionista di mezz’età determinato e spregiudicato, la signora che viene dalla canasta con uno stile iperchiuso e, chiaramente, i giovani leoni provenienti dall’online, con gli immancabili cappuccio ed occhiali da sole.
Il video è corredato da numerose scritte in sovrimpressione, piene di dati interessanti e statistiche sul boom del poker in Italia negli ultimi anni.
Cristiano Banco e' la causa della lite tra Clooney e la Canalis?
"Mi è capitato di giocare a poker online con George Clooney e so anche dove gioca e che nickname ha, ma da qui a dire che io sarei una delle cause del suo litigio con Elisabetta Canalis ce ne passa". Cristiano Blanco, player di Everest Poker, è veramente il personaggio più glamour del poker italiano. Qualche settimana fa era al centro dell'attenzione per il matrimonio di Robbie Williams, altro appassionato di poker, e della sua compagna alla quale lo 'stallone italiano' avrebbe dovuto fare da coach.
E ora Cristiano finisce in mezzo anche all'ennesimo gossip che vede al centro il poker, uomini e donne, coppie in crisi e gioco. "Ma, ripeto, è successo casualmente un paio di volte di ritrovarmi sullo stesso torneo che giocava Clooney che neanche conosco personalmente se non attraverso il suo nickname", spiega Blanco.
Ma come è capitato di stare allo stesso tavolo di Mr. Ocean?
"Lui in realtà gioca insieme a Matt Damon e Ben Affleck che io conobbi alle World Series of Poker di un paio di anni fa - rivela Blanco - quando sono rientrato in Italia siamo rimasti in contatto via mail e ci siamo incontrati su alcuni tornei online dove si ricordavano di me e abbiamo continuato a giocare insieme. Poi una sera mi hanno detto che quel nick al tavolo del torneo era di Clooney e la cosa è stata molto divertente".
Ma tutto è finito lì.
"Sì, non posso neanche dire come gioca, di sicuro è molto chiuso ma al tavolo ci sono stato davvero poco".
La solita boutade mediatica creata ad arte per alimentare news e rumours attorno alla storia d'amore più chiacchierata del momento? Pare proprio di sì, visto che Blanco non c'entra proprio nulla nella crisi tra le due star. "Io non lo so perchè la Canalis si è arrabbiata ve lo giuro. Con Matt e Ben invece ho avviato una conoscenza molto più approfondita visto che loro sono molto appassionati dell'Italia, del nostro campionato di calcio e di tante altre cose oltre che di poker", conclude Blanco.
Poker Grand Prix 2010
Sale sul gradino più alto del podio Andrea Bulgari nel main event di questa tappa iniziale del Poker Grand Prix 2010, dopo averlo mancato per poco anche al torneo di Omaha in cui è giunto secondo. A Bulgari bastano circa 40 minuti per ribaltare la situazione nell'heads-up finale che lo vedeva partire in svantaggio numerico di chips e aggiudicarsi il primo premio di 61.900 Euro.
Grandissima amarezza unita a un pizzico di sfortuna per Matteo "Rooney" Taddia, che dopo aver condotto a lungo il torneo eliminando prima Cristiano Guerra, poi Sergio Castelluccio deve arrendersi comunque a un ottimo giocatore quale Andrea Bulgari.
Ancora una volta il Poker Grand Prix ha registrato una grande affluenza di giocatori, sono stati venduti più di 800 buy in, per un montepremi totale di oltre 500 mila euro. Il Torneo Master ha visto due giornate di mani infuocate che hanno determinato sconfitte illustri e qualche sopresa, tra cui una straordinaria partecipazione femminile, circa il 5% dei partecipanti.
Grande partecipazione anche per gli altri Tornei del Poker Grand Prix, al Torneo Rounder si sono registrati ben 179 giocatori, grande affluenza anche per il Torneo Starter molto apprezzato dal pubblico e successo per la nuova formula introdotta in quest'edizione del circuito, il Torneo Flash con un buy-in da 250 euro. Nella specialità del Pot Limit Omaha, più complicata del Texa's Holdem ma molto spettacolare, a Saint Vincent si è affermato Cesare Poggi.
E l'attesa è ora tutta per la partita cash High Stakes di oggi. Due tavoli, alle 14.30 e alle 20.30, ospiteranno i più grandi campioni del poker italiano, accolti dal "padrone di casa" Max Pescatori.
mercoledì 24 marzo 2010
INTERVISTA A RICCARDO LACCHINELLI
Chi era e cosa faceva Riccardo Lacchinelli prima di diventare un giocatore di Poker professionista?
Faceva e fa tuttora l’imprenditore, anche se part-time, grazie al papà e al fratello che lavorano anche per lui.
Quando e come hai iniziato a giocare a Poker?
Ho iniziato a giocare a Five Cards Draw poker a 13 anni, con gli amici. La prima volta che giocai a Texas Hold’em fu nel 1989 a Las Vegas. Poi ho ricominciato live verso la fine del 2006.
Ricordi qual è stato il tuo primo piazzamento “in the money” in un torneo multitable?
Online mi piace ricordare la vittoria nel 150 euro di betfair, 2 giorni prima che nascesse mia figlia, luglio 2005, per 15.000 euro. Dal vivo a inizio febbraio 2008, in un main event da 1.100 euro a Sanremo: 22° per 2.500 euro, ma tantissima soddisfazione!!!!
Qual è stato il risultato di maggior prestigio da te ottenuto da quando sei professionista?
Dal punto di vista economico il 3° posto assoluto nella classifica finale nel circuito 2.200 pro del 2008, 5 volte ITM su 6 tappe e 2 final table, 30.000 euro per il terzo posto nella tappa di novembre. Dal punto di vista della soddisfazione personale le due bandierine all’EPT di Praga e al PCA delle Bahamas.
Dall’alto della tua esperienza maturata giocando numerosi IPT, come giudichi il livello medio di gioco in Italia?
Migliore di quello che pensa la maggior parte degli addetti ai lavori. I top player italiani valgono i migliori al mondo. Il movimento è in lenta ma costante crescita e ci sono un sacco di ragazzi giovani molto forti. Sono convinto che a breve ne vedremo delle belle, magari già dall’EPT di Sanremo.
A breve anche in Italia verrà introdotto il cash game nelle varie poker room. Ritieni che gli appassionati di Poker italiani siano pronti per affrontare questo tipo di gioco senza correre il rischio di bruciare interi stipendi in poche mani?
Dopo i 18 anni ognuno e’ libero di fare ciò che vuole. E chi vuole ha già un sacco di opzioni, lotto, slot machine, gratta e vinci. Non serve a nulla criminalizzare il poker,cash game incluso.
Che consiglio ti senti di dare alla massa di neofiti desiderosi di iniziare la loro avventura nel Poker?
Coraggio, pazienza…e un pizzico di follia.
Oltre al Texas Hold’em, quali sono le varianti di Poker che più ti attraggono?
Omaha Hi/Lo e Seven Card Stud.
Quando giochi online preferisci i sit ‘n go o i tornei multitable?
MTT tutta la vita. Sono un animale da torneo.
Sei testimonial di un importante brand come SNAI, come ti trovi con il tuo nuovo sponsor?
E’ un onore fare da testimonial a un’azienda importante come SNAI. I miei “capi” sono persone motivate e con un sacco di progetti ambiziosi. Io farò sicuramente la mia parte, sia dal punto di vista dell’immagine, sia dal punto di vista dei risultati (nei primi 2 mesi e mezzo abbiamo già messo 4 bandierine,anche se 3 sono piccoline).
Fai parte della squadra di telecronisti di PokerItalia24, come giudichi la tua esperienza in questa veste?
E’ un’esperienza nuova, stimolante e divertente. Non potrei chiedere di meglio.
Quali sono, secondo il tuo parere, i libri che non dovrebbero mai mancare nella biblioteca di un buon giocatore di tornei e di cash game?
Il proprio diario personale, dove un giocatore segna gli errori che ha commesso,impara e diventa un giocatore migliore.
Nell’ambiente del Poker sei soprannominato “Funambolo”, a cosa è dovuto questo appellativo?
Al mio modo di giocare,molto rischioso,senza paracadute e anche alla mia personalità piuttosto estroversa. Era il mio nickname online e l’avevo preso da una poesia autobiografica che ho scritto, intitolata appunto, “Funambolo”.
Immagina di dover disputare l’heads up finale del main event No Limit Hold’em alle WSOP. Chi tra questi giocatori preferiresti non affrontare: Gus Hansen, Phil Hellmuth o Phil Ivey?
Non c’e’ problema: se sono all’HU delle WSOP, al main event, li mando a lavorare tutti e 3. No fear. VAMOSSSS!!!!
www.pokernostrum.it
Faceva e fa tuttora l’imprenditore, anche se part-time, grazie al papà e al fratello che lavorano anche per lui.
Quando e come hai iniziato a giocare a Poker?
Ho iniziato a giocare a Five Cards Draw poker a 13 anni, con gli amici. La prima volta che giocai a Texas Hold’em fu nel 1989 a Las Vegas. Poi ho ricominciato live verso la fine del 2006.
Ricordi qual è stato il tuo primo piazzamento “in the money” in un torneo multitable?
Online mi piace ricordare la vittoria nel 150 euro di betfair, 2 giorni prima che nascesse mia figlia, luglio 2005, per 15.000 euro. Dal vivo a inizio febbraio 2008, in un main event da 1.100 euro a Sanremo: 22° per 2.500 euro, ma tantissima soddisfazione!!!!
Qual è stato il risultato di maggior prestigio da te ottenuto da quando sei professionista?
Dal punto di vista economico il 3° posto assoluto nella classifica finale nel circuito 2.200 pro del 2008, 5 volte ITM su 6 tappe e 2 final table, 30.000 euro per il terzo posto nella tappa di novembre. Dal punto di vista della soddisfazione personale le due bandierine all’EPT di Praga e al PCA delle Bahamas.
Dall’alto della tua esperienza maturata giocando numerosi IPT, come giudichi il livello medio di gioco in Italia?
Migliore di quello che pensa la maggior parte degli addetti ai lavori. I top player italiani valgono i migliori al mondo. Il movimento è in lenta ma costante crescita e ci sono un sacco di ragazzi giovani molto forti. Sono convinto che a breve ne vedremo delle belle, magari già dall’EPT di Sanremo.
A breve anche in Italia verrà introdotto il cash game nelle varie poker room. Ritieni che gli appassionati di Poker italiani siano pronti per affrontare questo tipo di gioco senza correre il rischio di bruciare interi stipendi in poche mani?
Dopo i 18 anni ognuno e’ libero di fare ciò che vuole. E chi vuole ha già un sacco di opzioni, lotto, slot machine, gratta e vinci. Non serve a nulla criminalizzare il poker,cash game incluso.
Che consiglio ti senti di dare alla massa di neofiti desiderosi di iniziare la loro avventura nel Poker?
Coraggio, pazienza…e un pizzico di follia.
Oltre al Texas Hold’em, quali sono le varianti di Poker che più ti attraggono?
Omaha Hi/Lo e Seven Card Stud.
Quando giochi online preferisci i sit ‘n go o i tornei multitable?
MTT tutta la vita. Sono un animale da torneo.
Sei testimonial di un importante brand come SNAI, come ti trovi con il tuo nuovo sponsor?
E’ un onore fare da testimonial a un’azienda importante come SNAI. I miei “capi” sono persone motivate e con un sacco di progetti ambiziosi. Io farò sicuramente la mia parte, sia dal punto di vista dell’immagine, sia dal punto di vista dei risultati (nei primi 2 mesi e mezzo abbiamo già messo 4 bandierine,anche se 3 sono piccoline).
Fai parte della squadra di telecronisti di PokerItalia24, come giudichi la tua esperienza in questa veste?
E’ un’esperienza nuova, stimolante e divertente. Non potrei chiedere di meglio.
Quali sono, secondo il tuo parere, i libri che non dovrebbero mai mancare nella biblioteca di un buon giocatore di tornei e di cash game?
Il proprio diario personale, dove un giocatore segna gli errori che ha commesso,impara e diventa un giocatore migliore.
Nell’ambiente del Poker sei soprannominato “Funambolo”, a cosa è dovuto questo appellativo?
Al mio modo di giocare,molto rischioso,senza paracadute e anche alla mia personalità piuttosto estroversa. Era il mio nickname online e l’avevo preso da una poesia autobiografica che ho scritto, intitolata appunto, “Funambolo”.
Immagina di dover disputare l’heads up finale del main event No Limit Hold’em alle WSOP. Chi tra questi giocatori preferiresti non affrontare: Gus Hansen, Phil Hellmuth o Phil Ivey?
Non c’e’ problema: se sono all’HU delle WSOP, al main event, li mando a lavorare tutti e 3. No fear. VAMOSSSS!!!!
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MAX PESCATORI “THE ITALIAN PIRATE”
Massimiliano Pescatori, il pokerista italiano più famoso al mondo, nasce nella provincia di Milano nel 1971 e fin da piccolo mostra di avere passione e talento nei giochi di carte. Vince moltissime partite di ramino organizzate durante le feste in famiglia e a soli 11 anni arriva secondo ad un torneo di scopa in coppia con il padre Livio. Max cresce e inizia a lavorare prima come addetto alle vendita in un supermercato dell’hinterland milanese e poi scrivendo recensioni su riviste del settore dei videogames. L’attrazione del gioco però è sempre forte in lui, tanto da organizzare partite in redazione e scappatelle con gli amici al Casinò di Campione.
La scintilla scocca quando conosce il Texas Hold’em. E’ amore a prima vista. Max, ben presto, si appassiona anche alle altre varianti del Poker americano e si concede un paio di mesi a Las Vegas, dove, dentro di lui, inizia a delinearsi l’idea per dare una svolta alla sua vita. Tornato in Italia, si fa liquidare dal lavoro, vende la sua macchina, saluta i genitori e decide di tornarsene in America per tentare la fortuna e intraprendere la sua carriera pokeristica. La prima tappa dell’avventura di Max è l’iscrizione ad una scuola di croupier, sia per poter avere una conoscenza approfondita di tutti i giochi, sia per imparare un mestiere. Nel frattempo, nei ritagli di tempo libero il nostro continua a dedicarsi alle carte e al Poker. A Las Vegas, le occasioni per giocare di certo non mancano, così come è sempre in agguato il rischio di disintegrare il proprio bankroll, ma Pescatori negli anni italiani era già stato vaccinato contro la febbre del gioco, grazie all’esperienza maturata giocando con gli amici. Dopo aver iniziato a frequentare i tavoli di Seven Card Stud, Max decide di provare il Texas Hold’em ed inizia così la sua avventura nel Limit Hold’em che all’epoca rappresentava il 95% delle partite nei Casinò di Vegas.
L’incontro con Walter Farina, proprietario del ristorante di fronte all’appartamento dove alloggiava il Pesca, nonché giocatore professionista da oltre 15 anni (nel 1995 sarà il primo italiano a vincere un braccialetto alle WSOP), rappresenta una svolta importantissima nella vita di Massimiliano. Farina, oltre che un grande amico, diviene per il giocatore milanese un vero e proprio maestro soprattutto sotto l’aspetto psicologico, di fondamentale importanza nel Poker. La gavetta di Max inizia ai piccoli tavoli 4-8 dollari e i risultati non tardano ad arrivare, nonostante vi si dedichi solo nelle ore libere che un lavoro part-time gli concede. La certezza, comunque vada al tavolo, di avere uno stipendio a fine mese lo aiuta a giocare bene e a mantenere la calma.
Nel 1999 Pescatori abbandona il lavoro e diventa un professionista del Poker. Passano tre anni e Max incontra al Bellagio un altro italiano, tale Marco Traniello, ma soprattutto conosce sua moglie, Jennifer Harman, una delle giocatrici più forti al mondo, che lo aiuta a fare il definitivo salto di qualità facendogli da vera e propria chioccia. Bastano pochi mesi di apprendistato al fianco della Harman e il Pesca inizia a salire di livello diverse volte arrivando a dominare la partita giornaliera No Limit Hold’em 80-160 dollari al Bellagio. Nel 2003 il milanese inizia a cimentarsi nei tornei, nel giro di un anno primeggia in 3 diverse specialità tanto che alla sua prima vera trasferta ad Aruba conquista ben 2 vittorie in 3 giorni battendo 226 giocatori nel Limit Hold’em e 148 nell’ Omaha Hi-Lo. Si ripete anche al Bycicle di Los Angeles dove ne elimina oltre 550, stavolta nel No Limit Hold’em. L’ascesa di Pescatori è inarrestabile e grazie alla bandana tricolore che indossa quando gioca viene soprannominato “Italian Pirate”.Alle WSOP del 2006, mentre la Nazionale italiana di calcio diventa Campione del Mondo, Max conquista l’ambito braccialetto superando 1.290 giocatori nell’evento $ 2.500 No Limit Hold’em e si ripete nel 2008 vincendo il suo secondo monile WSOP al $2500 mixed game Pot Limit Hold’em/Pot Limit Omaha . Tra i due braccialetti centra la vittoria nel Main Event (1.000€ + 100€ di buy in) della prima tappa del Campionato Italiano di Sanremo (marzo 2007). Nel 2008 Max trionfa anche in una tappa del Campionato Italiano di Poker a Saint Vincent ma le grandi novità arrivano nell’anno successivo: il Pesca, infatti, torna a vivere in Italia ed entra a far parte, come capitano, di un team che rappresenta la prima poker room italiana, e ai tavoli conquista numerosi piazzamenti (tra gli altri un secondo posto di nuovo a Saint Vincent e la “bandierina” al PCA Bahamas). Di recente, assieme a Dario De Toffoli, è stato co-autore di un libro sul Poker che ha riscontrato molto successo specialmente sui giovani principianti, “Giocare e vincere a Poker online”.
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La scintilla scocca quando conosce il Texas Hold’em. E’ amore a prima vista. Max, ben presto, si appassiona anche alle altre varianti del Poker americano e si concede un paio di mesi a Las Vegas, dove, dentro di lui, inizia a delinearsi l’idea per dare una svolta alla sua vita. Tornato in Italia, si fa liquidare dal lavoro, vende la sua macchina, saluta i genitori e decide di tornarsene in America per tentare la fortuna e intraprendere la sua carriera pokeristica. La prima tappa dell’avventura di Max è l’iscrizione ad una scuola di croupier, sia per poter avere una conoscenza approfondita di tutti i giochi, sia per imparare un mestiere. Nel frattempo, nei ritagli di tempo libero il nostro continua a dedicarsi alle carte e al Poker. A Las Vegas, le occasioni per giocare di certo non mancano, così come è sempre in agguato il rischio di disintegrare il proprio bankroll, ma Pescatori negli anni italiani era già stato vaccinato contro la febbre del gioco, grazie all’esperienza maturata giocando con gli amici. Dopo aver iniziato a frequentare i tavoli di Seven Card Stud, Max decide di provare il Texas Hold’em ed inizia così la sua avventura nel Limit Hold’em che all’epoca rappresentava il 95% delle partite nei Casinò di Vegas.
L’incontro con Walter Farina, proprietario del ristorante di fronte all’appartamento dove alloggiava il Pesca, nonché giocatore professionista da oltre 15 anni (nel 1995 sarà il primo italiano a vincere un braccialetto alle WSOP), rappresenta una svolta importantissima nella vita di Massimiliano. Farina, oltre che un grande amico, diviene per il giocatore milanese un vero e proprio maestro soprattutto sotto l’aspetto psicologico, di fondamentale importanza nel Poker. La gavetta di Max inizia ai piccoli tavoli 4-8 dollari e i risultati non tardano ad arrivare, nonostante vi si dedichi solo nelle ore libere che un lavoro part-time gli concede. La certezza, comunque vada al tavolo, di avere uno stipendio a fine mese lo aiuta a giocare bene e a mantenere la calma.
Nel 1999 Pescatori abbandona il lavoro e diventa un professionista del Poker. Passano tre anni e Max incontra al Bellagio un altro italiano, tale Marco Traniello, ma soprattutto conosce sua moglie, Jennifer Harman, una delle giocatrici più forti al mondo, che lo aiuta a fare il definitivo salto di qualità facendogli da vera e propria chioccia. Bastano pochi mesi di apprendistato al fianco della Harman e il Pesca inizia a salire di livello diverse volte arrivando a dominare la partita giornaliera No Limit Hold’em 80-160 dollari al Bellagio. Nel 2003 il milanese inizia a cimentarsi nei tornei, nel giro di un anno primeggia in 3 diverse specialità tanto che alla sua prima vera trasferta ad Aruba conquista ben 2 vittorie in 3 giorni battendo 226 giocatori nel Limit Hold’em e 148 nell’ Omaha Hi-Lo. Si ripete anche al Bycicle di Los Angeles dove ne elimina oltre 550, stavolta nel No Limit Hold’em. L’ascesa di Pescatori è inarrestabile e grazie alla bandana tricolore che indossa quando gioca viene soprannominato “Italian Pirate”.Alle WSOP del 2006, mentre la Nazionale italiana di calcio diventa Campione del Mondo, Max conquista l’ambito braccialetto superando 1.290 giocatori nell’evento $ 2.500 No Limit Hold’em e si ripete nel 2008 vincendo il suo secondo monile WSOP al $2500 mixed game Pot Limit Hold’em/Pot Limit Omaha . Tra i due braccialetti centra la vittoria nel Main Event (1.000€ + 100€ di buy in) della prima tappa del Campionato Italiano di Sanremo (marzo 2007). Nel 2008 Max trionfa anche in una tappa del Campionato Italiano di Poker a Saint Vincent ma le grandi novità arrivano nell’anno successivo: il Pesca, infatti, torna a vivere in Italia ed entra a far parte, come capitano, di un team che rappresenta la prima poker room italiana, e ai tavoli conquista numerosi piazzamenti (tra gli altri un secondo posto di nuovo a Saint Vincent e la “bandierina” al PCA Bahamas). Di recente, assieme a Dario De Toffoli, è stato co-autore di un libro sul Poker che ha riscontrato molto successo specialmente sui giovani principianti, “Giocare e vincere a Poker online”.
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CARLA SOLINAS
Quando si parla di Poker "rosa" a livello nazionale, il nome più gettonato e conosciuto è senza dubbio quello di Carla Solinas. La bella e brava pokerista italiana nasce a Loano, in provincia di Savona, il 13 maggio 1975 da papà sardo e mamma ligure. Dopo aver vissuto l'infanzia e l'adolescenza nel suo paese natale, Carla all’età di 18 anni si trasferisce ad Imperia, dove conosce Daniele Mazzia, uno dei più forti professionisti tricolori in circolazione, nonché suo attuale fidanzato. La sua passione per il gioco nasce nel 2006 proprio seguendo il suo boyfriend in giro per i tornei italiani ed europei. Invece di stare a guardare, Carla decide di mettersi in gioco e imparare tutto ciò che serve per diventare una giocatrice vincente. Seguendo i consigli di Daniele, la Solinas impara rapidamente e, dopo aver partecipato ad alcuni sit ‘n go live, porta la sua personalità al tavolo da gioco nei side event di alcuni importanti tornei nazionali nei quali ottiene buoni risultati. Nell’estate del 2006 l’epidemia da Texas Hold’em colpisce definitivamente la ragazza ligure. Quasi ogni sera, dopo il lavoro, lei e il fidanzato si recano a casa di qualche amico con mazzi di carte e fiches e spesso tirano dritto fino a mattina inoltrata. La svolta nella sua vita pokeristica avviene nell’estate del 2008. La Solinas conquista un secondo posto al Campionato Italiano amatori di Sanremo, portandosi a casa 42.000€. Questo risultato la consacra anche come la giocatrice italiana più vincente da quando sono nati i tornei di poker sportivo nel nostro paese. In breve tempo Carla diventa un avversaria temuta e rispettata ai tavoli e decide di fare il grande salto partecipando ad alcuni main event e diventando a tutti gli effetti professionista. Nel frattempo, arriva anche un contratto di sponsorizzazione con un’importante poker room italiana, cosa che, oltre ad aumentare notevolmente la sua notorietà, le permettere di conoscere un mostro sacro del poker nazionale quale Max Pescatori. Nel maggio del 2009 il gioco tight-aggressive di Carla le regala la soddisfazione di un piazzamento “in the money” al WPT di Venezia, unica player del gentil sesso ad arrivare a premio in quell’edizione. La pokerista savonese rappresenta un vero e proprio esempio da seguire per tutte le ragazze italiane che amano il Poker e che desiderano giocare live ad alti livelli. Fortunatamente sulla sua scia altre donne si sono affacciate ai tavoli da gioco aumentando il rosa in un mondo dove l’azzurro la fa ancora troppo da padrone.
martedì 9 marzo 2010
Ept di Berlino
Al Grand Hyatt Hotel si è concluso il Day 3 dell’European Poker Tour di Berlino. Non molto bene gli italiani, ma in gioco ci sono ancora due superstiti: Luca Cainelli e Alfonso Amendola.
L’altro italiano che li accompagnava al tavolo è stato eliminato con una coppia di 5 in mano. L’avversario con AJ floppa il J e manda a casa Luca Falaschi ormai a corto di chips. Per lui 34esima posizione e 19.000€ di premio.
Ma per i nostri portabandiera, le cose vanno meglio. Superano la giornata senza grosse difficoltà qualificandosi al Day 4 ed entrando tra i primi 24 della classifica, il che vuol dire che mal che vada, riceveranno il premio di 23.500€. Oggi giocatori di varie nazioni, 11 per l’esattezza, si contenderanno il montepremi più ricco mai registrato per un evento in Germania. La nazione con più probabilità di vittoria è la Germania appunto che figura ancora con 11 players, poi insieme Italia, Svizzera e Russia con 2 rappresentanti, e le altre con 1 solo giocatore: USA, Inghilterra, Francia, Portogallo, Finlandia, Irlanda e Polonia.
Ora non resta che tifare, sperare nella buona sorte e in qualche bella giocata che consente ai nostri italiani di portarsi nella parte alta della classifica.
http://www.pokernostrum.it/
L’altro italiano che li accompagnava al tavolo è stato eliminato con una coppia di 5 in mano. L’avversario con AJ floppa il J e manda a casa Luca Falaschi ormai a corto di chips. Per lui 34esima posizione e 19.000€ di premio.
Ma per i nostri portabandiera, le cose vanno meglio. Superano la giornata senza grosse difficoltà qualificandosi al Day 4 ed entrando tra i primi 24 della classifica, il che vuol dire che mal che vada, riceveranno il premio di 23.500€. Oggi giocatori di varie nazioni, 11 per l’esattezza, si contenderanno il montepremi più ricco mai registrato per un evento in Germania. La nazione con più probabilità di vittoria è la Germania appunto che figura ancora con 11 players, poi insieme Italia, Svizzera e Russia con 2 rappresentanti, e le altre con 1 solo giocatore: USA, Inghilterra, Francia, Portogallo, Finlandia, Irlanda e Polonia.
Ora non resta che tifare, sperare nella buona sorte e in qualche bella giocata che consente ai nostri italiani di portarsi nella parte alta della classifica.
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Ipt di Sanremo: vince l'ungherese Agos
Un pò di amarezza per tutto il poker italiano che ancora una volta deve arrendersi di fronte alla superiorità dei giocatori venuti da fuori confine. Ha vinto Kwaysser Valdemar Agos, giocatore ungherese di livello internazione con all'attivo risultati davvero importanti. Con questo successo nella città dei fiori, praticamente raddoppia le vincite in carriera. E' certo che il movimento italiano sta crescendo, ma la strada da fare per livellarsi al resto del mondo è ancora tanta. Ad avvalorare questa tesi, è proprio questa tappa IPT di Sanremo.
Tra gli 8 giocatori del tavolo finale ben 3 erano stranieri. Cosa c'è da fare quindi per arrivare a giocare ad armi pari? Non esiste una ricetta magica, ma la cosa certa è che se vogliamo guadagnare considerazione all'estero qualcosa dovrà cambiare. Quando al tavolo viene eliminato l'americano Wheeler per mano di Castaldi tutti cominciano a credere che la picca possa rimanere in Italia, ma l'ungherese non si fa intimorire e continua ad imporre il suo gioco bilanciando alla perfezione aggressività e controllo. Si prosegue in tre per moltissimo tempo. Tanti furti dei bui e pochissimi i flop visti, fino alla mano che decide l'eliminazioni di Massimo Valentini. Dopo aver rilanciato in posizione, non crede al controrilancio dell'ungherese, muovendo tutte le sue chips al centro del tavolo.
Purtroppo l'avversario ha ricevuto dal dealer una coppia di donne e chiama all’istante. Nulla da fare per Massimo che mostra sconsolato K3 senza trovare aiuti dal board. All'heads up si recupera il tempo perso nella fase a tre giocatori. Bastano infatti 20 minuti circa a decretare il vincitore. Un flop beffardo regala un tris all'italiano che decide di rallentare per massimizzare il guadagno ottenibile da questa mano. L'ungherese segue fino alla fine legando colore. Al river i giocatori vanno ai resti e per Enrico Castaldi resta la delusione per quella mano amara, addolcita soltanto dai 142.000 € assegnati al secondo classificato.
http://www.pokernostrum.it
Tra gli 8 giocatori del tavolo finale ben 3 erano stranieri. Cosa c'è da fare quindi per arrivare a giocare ad armi pari? Non esiste una ricetta magica, ma la cosa certa è che se vogliamo guadagnare considerazione all'estero qualcosa dovrà cambiare. Quando al tavolo viene eliminato l'americano Wheeler per mano di Castaldi tutti cominciano a credere che la picca possa rimanere in Italia, ma l'ungherese non si fa intimorire e continua ad imporre il suo gioco bilanciando alla perfezione aggressività e controllo. Si prosegue in tre per moltissimo tempo. Tanti furti dei bui e pochissimi i flop visti, fino alla mano che decide l'eliminazioni di Massimo Valentini. Dopo aver rilanciato in posizione, non crede al controrilancio dell'ungherese, muovendo tutte le sue chips al centro del tavolo.
Purtroppo l'avversario ha ricevuto dal dealer una coppia di donne e chiama all’istante. Nulla da fare per Massimo che mostra sconsolato K3 senza trovare aiuti dal board. All'heads up si recupera il tempo perso nella fase a tre giocatori. Bastano infatti 20 minuti circa a decretare il vincitore. Un flop beffardo regala un tris all'italiano che decide di rallentare per massimizzare il guadagno ottenibile da questa mano. L'ungherese segue fino alla fine legando colore. Al river i giocatori vanno ai resti e per Enrico Castaldi resta la delusione per quella mano amara, addolcita soltanto dai 142.000 € assegnati al secondo classificato.
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A scuola di poker
Da aprile ad ottobre l'adrenalina del Poker Texas Hold'em, metterà in fibrillazione i giocatori da Roma a Viareggio, da Firenze a Rimini, da Milano alla splendida Costiera Amalfitana, sotto la protezione di Lottomatica.Poker Club è la prima poker room in assoluto ad aver pensato, per i suoi giocatori e per tutti gli appassionati di Texas Hold'em, ad una scuola di poker.
Gli ospiti, che saranno 20 per tappa e che si qualificheranno on-line su Poker Club, verranno accolti in lussuosi Hotel con viaggio vitto ed alloggio interamente offerti dalla poker room di Lottomatica. La qualificazione alle tappe della Poker Club Academy, è legata alla partecipazione alle Classifiche Poker Club. In particolare, le classifiche che portano alla Poker Club Academy sono le prime tre, MACH1, MACH2 e MACH3. I primi 40 giocatori delle tre classifiche MACH1, MACH2 e MACH3, infatti, si qualificheranno ad un FreeRoll dedicato, "FreeAcademy2010" che si terrà sabato 3 aprile alle 16:00 e che conterà 120 players. I primi 15 del torneo vinceranno il soggiorno di aprile a Roma, prima tappa della Poker Club Academy. Altri 5 posti verranno invece assegnati in un altro torneo che si terrà il 6 aprile alle 22:30 e che avrà accesso in FPP, il "4000 FPP to the Academy". I week-end di questa nuovissima forma di Poker School si terranno nelle principali città artistiche italiane e nelle più esclusive località balneari della penisola.
Le sessioni si svolgeranno di mattina e di pomeriggio sia il sabato che la domenica come da calendario e saranno previste anche delle sessioni di apprendimento specificamente dedicate all’on-line. Mentre di sera si potranno visitare i luoghi più suggestivi del Bel Paese e gustare i leggendari prodotti tipici che rendono la cucina italiana unica al mondo. I Campioni del Poker del Team Pro di Poker Club Alessandro Pastura, Max Savate Scola e Carlo Braccini saranno i maestri di questo tempio fatto di fiche e carte, di semi ed emozioni che si fondono in unicum mai visto prima insieme ai paesaggi che ne fanno da cornice.
http://www.pokernostrum.it
Gli ospiti, che saranno 20 per tappa e che si qualificheranno on-line su Poker Club, verranno accolti in lussuosi Hotel con viaggio vitto ed alloggio interamente offerti dalla poker room di Lottomatica. La qualificazione alle tappe della Poker Club Academy, è legata alla partecipazione alle Classifiche Poker Club. In particolare, le classifiche che portano alla Poker Club Academy sono le prime tre, MACH1, MACH2 e MACH3. I primi 40 giocatori delle tre classifiche MACH1, MACH2 e MACH3, infatti, si qualificheranno ad un FreeRoll dedicato, "FreeAcademy2010" che si terrà sabato 3 aprile alle 16:00 e che conterà 120 players. I primi 15 del torneo vinceranno il soggiorno di aprile a Roma, prima tappa della Poker Club Academy. Altri 5 posti verranno invece assegnati in un altro torneo che si terrà il 6 aprile alle 22:30 e che avrà accesso in FPP, il "4000 FPP to the Academy". I week-end di questa nuovissima forma di Poker School si terranno nelle principali città artistiche italiane e nelle più esclusive località balneari della penisola.
Le sessioni si svolgeranno di mattina e di pomeriggio sia il sabato che la domenica come da calendario e saranno previste anche delle sessioni di apprendimento specificamente dedicate all’on-line. Mentre di sera si potranno visitare i luoghi più suggestivi del Bel Paese e gustare i leggendari prodotti tipici che rendono la cucina italiana unica al mondo. I Campioni del Poker del Team Pro di Poker Club Alessandro Pastura, Max Savate Scola e Carlo Braccini saranno i maestri di questo tempio fatto di fiche e carte, di semi ed emozioni che si fondono in unicum mai visto prima insieme ai paesaggi che ne fanno da cornice.
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IPT SANREMO
In 45 si sono sfidati ieri a Sanremo per il day3 di questa ottava tappa dell'Ipt di PokerStars.it, la scrematura a fine giornata ha portato agli 8 finalisti che oggi si daranno battaglia al Final Table. All'apertura delle buste Massimo Valenti si presenta chipleader, alla fine riuscirà a guadagnarsi un posto al tanto ambito tavolo televisivo.
Impresa che non riesce alla bella Giorgia Tabet che esce al 35° posto perdendo il coin flip decisivo. Al termine della pausa cena restano in 13 giocatori, Antonio Scalzi infila un ‘double-up' dietro l'altro mentre si fa strada anche Michele Di Lauro. La bolla del TV table tocca ad Angelo Miceli che con AQ, decide di andare all-in chiamato da Di Lauro con AK che lo elimina. Al tavolo finale arrivano anche tre stranieri tra cui il temutissimo inglese Matthew Perrins, vincitore nella tappa di Venezia lo scorso agosto.
Di Lauro (nella foto) partirà chip-leader con uno stack di un milione di fiches di vantaggio sull'ungherese Kwaysser, secondo.
Questo il chipcount dei finalisti 1) Michele Di Lauro (Italia) 2.638.000 chips 2) Anos Vlademar Kwaysser (Ungheria) 1.626.00 chips 3) Matthew Andrew Perrins (Inghilterra) 1.327.000 chips 4) Andrea Benelli (Italia) 1.239.000 chips 5) Scott Brant Wheeler (Usa) 1.177.000 chips 6) Massimo Valenti (Italia) 692.000 chips 7) Antonio Scalzi (Italia) 677.000 chips 8) Enrico Castaldi (Italia) 382.000 chip
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Impresa che non riesce alla bella Giorgia Tabet che esce al 35° posto perdendo il coin flip decisivo. Al termine della pausa cena restano in 13 giocatori, Antonio Scalzi infila un ‘double-up' dietro l'altro mentre si fa strada anche Michele Di Lauro. La bolla del TV table tocca ad Angelo Miceli che con AQ, decide di andare all-in chiamato da Di Lauro con AK che lo elimina. Al tavolo finale arrivano anche tre stranieri tra cui il temutissimo inglese Matthew Perrins, vincitore nella tappa di Venezia lo scorso agosto.
Di Lauro (nella foto) partirà chip-leader con uno stack di un milione di fiches di vantaggio sull'ungherese Kwaysser, secondo.
Questo il chipcount dei finalisti 1) Michele Di Lauro (Italia) 2.638.000 chips 2) Anos Vlademar Kwaysser (Ungheria) 1.626.00 chips 3) Matthew Andrew Perrins (Inghilterra) 1.327.000 chips 4) Andrea Benelli (Italia) 1.239.000 chips 5) Scott Brant Wheeler (Usa) 1.177.000 chips 6) Massimo Valenti (Italia) 692.000 chips 7) Antonio Scalzi (Italia) 677.000 chips 8) Enrico Castaldi (Italia) 382.000 chip
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L’IPT di Sanremo alla seconda giornata
488 iscritti per un montepremi che sfiora il milione di Euro e un primo premio di ben 227.000 € che andranno a chi riuscirà ad avere la meglio su tutti gli altri avversari.Un record senza precedenti che è molto più di una risposta a chi pensava che il poker italiano fosse in crisi. Anche in questo day 1B presenze davvero prestigiose, ma il torneo comincia con le scintille fin dalla terza mano quando nella sala si leva un brusio di sorpresa quando il dealer annuncia “sit open”; è Giovanni Iovine la più veloce eliminazione di un Italian Poker Tour, la sua mano sfortunata si conclude con full di 9 contro uno di assi di Marco Pistilli, un torneo lampo dal buy in di 2.200 €…
Sfortunato anche il torneo di Nicola Fedeli al quale un Cristiano Blanco in gran spolvero, “cracka” gli assi chiudendo una doppia coppia di donne e 9 al flop; poche mani e perdiamo anche il sardo Alessandro Lusso che prima perde una mano incredibile settando i jacks ma perdendo da un poker di 9 chiuso al river, e dopo va fuori con una coppia di donne contro il K 10 di Speziale che trova un re al flop. Tra i giocatori più in forma prima dell’inizio della pausa il solito Roberto Pompei e un Giannino “Kart” Salvatore che si riconfermava in pieno rush. Al rientro dalla cena era Alberto De Nardi ad abbandonare mestamente il torneo: la coppia di assi del ligure veniva difesa con un reraise per 3, ma l’avversario di turno non ci stava e mandava tutto con una coppia di Jack che veniva trasformata in un devastante set al river.
Anche Luana Spadaro usciva in un “cooler” quando si scontrava contro Marcellino Terracciano che mostrava una coppia di assi sull’all in della tarantina che mostrava AK e non otteneva miracoli dalle carte comuni; ancora più curiosa l’uscita di Diego Fiorani che si appoggiava da big blind dopo un min raise della romana Giorgia Tabar e mandava le sue restanti 8.000 dopo un flop mono seme a fiori con in draw con la sola donna ma col kappa di cuori; la ragazza instant callava con colore nuts e spediva a casa Diego.
Durante gli ultimi livelli ci salutavano anche Pistilli, Castelluccio, Irene Baroni, Limongi e soprattutto Stefano Puccilli, il capofila della classifica IPT. Allo scoccare della mezzanotte, tra l’ottavo e il nono livello, si effettuava il chip race, con la sostituzione delle chips da 25 con quelle di taglio maggiore, ed era proprio l’ultimo livello di giornata a regalare emozioni importanti: Francesco Nguyen fa l’aggressivo ma dopo aver chiuso top pair al flop, viene eliminato da una scala runner runner dell’avversario possessore di una coppia di 8. Una giornata letteralmente dominata da Michele Slama Saad e Andreino Benelli che hanno chiuso in testa il chip count della giornata.
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Sfortunato anche il torneo di Nicola Fedeli al quale un Cristiano Blanco in gran spolvero, “cracka” gli assi chiudendo una doppia coppia di donne e 9 al flop; poche mani e perdiamo anche il sardo Alessandro Lusso che prima perde una mano incredibile settando i jacks ma perdendo da un poker di 9 chiuso al river, e dopo va fuori con una coppia di donne contro il K 10 di Speziale che trova un re al flop. Tra i giocatori più in forma prima dell’inizio della pausa il solito Roberto Pompei e un Giannino “Kart” Salvatore che si riconfermava in pieno rush. Al rientro dalla cena era Alberto De Nardi ad abbandonare mestamente il torneo: la coppia di assi del ligure veniva difesa con un reraise per 3, ma l’avversario di turno non ci stava e mandava tutto con una coppia di Jack che veniva trasformata in un devastante set al river.
Anche Luana Spadaro usciva in un “cooler” quando si scontrava contro Marcellino Terracciano che mostrava una coppia di assi sull’all in della tarantina che mostrava AK e non otteneva miracoli dalle carte comuni; ancora più curiosa l’uscita di Diego Fiorani che si appoggiava da big blind dopo un min raise della romana Giorgia Tabar e mandava le sue restanti 8.000 dopo un flop mono seme a fiori con in draw con la sola donna ma col kappa di cuori; la ragazza instant callava con colore nuts e spediva a casa Diego.
Durante gli ultimi livelli ci salutavano anche Pistilli, Castelluccio, Irene Baroni, Limongi e soprattutto Stefano Puccilli, il capofila della classifica IPT. Allo scoccare della mezzanotte, tra l’ottavo e il nono livello, si effettuava il chip race, con la sostituzione delle chips da 25 con quelle di taglio maggiore, ed era proprio l’ultimo livello di giornata a regalare emozioni importanti: Francesco Nguyen fa l’aggressivo ma dopo aver chiuso top pair al flop, viene eliminato da una scala runner runner dell’avversario possessore di una coppia di 8. Una giornata letteralmente dominata da Michele Slama Saad e Andreino Benelli che hanno chiuso in testa il chip count della giornata.
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martedì 2 marzo 2010
PokerItalia24 il canale tematico di Poker
E' iniziato il countdown per la messa in onda delle trasmissioni di PokerItalia24, il primo canale televisivo italiano dedicato al poker, che a partire dalle 23.00 del 26 febbraio trasmetterà tutti i giorni, 24 ore al giorno. In palinsesto ci saranno grandi tornei esteri, come le World Series of Poker, il National Heads Up Las Vegas, il Poker After Dark e l'Aussie Milions.
A controllare il tutto, ma principalmente, a cercare di proporlo al meglio ai molti telespettatori che si prevedono attirerà questo canale, ci sarà il direttore Maurizio Caressa. Maurizio Caressa, che è il fratello di Fabio Caressa (noto conduttore Sky, sia di programmi sul calcio che sul poker), è un appassionato di poker ed anche esperto di molti giochi simili. A collaborare con lui, ci sarà anche la produzione televisiva di 2Bcom, che già si occupa di molti programmi sul poker.
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A controllare il tutto, ma principalmente, a cercare di proporlo al meglio ai molti telespettatori che si prevedono attirerà questo canale, ci sarà il direttore Maurizio Caressa. Maurizio Caressa, che è il fratello di Fabio Caressa (noto conduttore Sky, sia di programmi sul calcio che sul poker), è un appassionato di poker ed anche esperto di molti giochi simili. A collaborare con lui, ci sarà anche la produzione televisiva di 2Bcom, che già si occupa di molti programmi sul poker.
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Il CIO riconoscerà il poker come gioco d'abilità
L'International Mind Sports Association – sotto la cui egida vengono tutelati giochi come gli scacchi o il bridge – ha annunciato l'intenzione di riconoscere la Federazione Internazionale di Poker come una associazione facente parte dei propri membri al prossimo meeting, che si terrà in aprile.
Questo implica che il CIO, Comitato Olimpico Internazionale, sarà automaticamente tenuto ad inserire il poker nella propria lista dei giochi di abilità.
Naturalmente non significa che vedremo il poker Texas Hold'em come disciplina olimpica, ma tuttavia vi saranno comunque importanti ricadute a seguito di questo riconoscimento.
Infatti, questa certificazione di fatto va a costituire una forte argomentazione per tutti coloro che si battono perché questa disciplina venga riconosciuta legalmente come un gioco di abilità e non di semplice azzardo. Secondo alcuni questo comporterebbe anche che diventerebbe meno complicato aprire dei circoli privati di poker laddove fino a questo momento il gioco sia monopolio di Stato, proprio come avviene anche in Italia.
Naturalmente entusiasta il presidente della Federazione Internazionale di Poker, Anthony Holden: “Il fatto che il poker venga in qualche modo associato a giochi come gli scacchi o il bridge è un grande traguardo – sottolinea – il poker Texas Hold'em è diverso dagli altri giochi che si trovano nei casinò, si tratta infatti di un gioco sociale in cui i partecipanti si sfidano l'uno contro l'altro e non contro un banco, ed inoltre è una disciplina in cui l'abilità risulta essere preponderante rispetto alla fortuna. Si stima che nel mondo vi siano dai 120 ai 150 milioni di giocatori di poker – conclude Holden – e di certo ci meritiamo questo riconoscimento”.
Tra l'altro, l'International Mind Sports Association organizzerà in parallelo alle Olimpiadi di Londra del 2012 la propria manifestazione, ed è proprio in quell'occasione che il poker Texas Hold'em potrebbe fare la sua prima, trionfale comparsa.
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Questo implica che il CIO, Comitato Olimpico Internazionale, sarà automaticamente tenuto ad inserire il poker nella propria lista dei giochi di abilità.
Naturalmente non significa che vedremo il poker Texas Hold'em come disciplina olimpica, ma tuttavia vi saranno comunque importanti ricadute a seguito di questo riconoscimento.
Infatti, questa certificazione di fatto va a costituire una forte argomentazione per tutti coloro che si battono perché questa disciplina venga riconosciuta legalmente come un gioco di abilità e non di semplice azzardo. Secondo alcuni questo comporterebbe anche che diventerebbe meno complicato aprire dei circoli privati di poker laddove fino a questo momento il gioco sia monopolio di Stato, proprio come avviene anche in Italia.
Naturalmente entusiasta il presidente della Federazione Internazionale di Poker, Anthony Holden: “Il fatto che il poker venga in qualche modo associato a giochi come gli scacchi o il bridge è un grande traguardo – sottolinea – il poker Texas Hold'em è diverso dagli altri giochi che si trovano nei casinò, si tratta infatti di un gioco sociale in cui i partecipanti si sfidano l'uno contro l'altro e non contro un banco, ed inoltre è una disciplina in cui l'abilità risulta essere preponderante rispetto alla fortuna. Si stima che nel mondo vi siano dai 120 ai 150 milioni di giocatori di poker – conclude Holden – e di certo ci meritiamo questo riconoscimento”.
Tra l'altro, l'International Mind Sports Association organizzerà in parallelo alle Olimpiadi di Londra del 2012 la propria manifestazione, ed è proprio in quell'occasione che il poker Texas Hold'em potrebbe fare la sua prima, trionfale comparsa.
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Party Poker, Totti nuovo testimonial
Si chiama Francesco Totti, l’asso nella manica di Party Poker: il Capitano è il nuovo testimonial del noto portale di poker online.
A dare l’ufficialità della notizia è il PartyPoker Blog. Prossimamente il “numero dieci” sarà protagonista di una serie di spot molto divertenti: “Ho vinto tante importanti sfide nella mia carriera - ha dichiarato Francesco - e quando c’è da mettersi in gioco con abilità, intelligenza, lealtà e passione, non mi tiro mai indietro ed anche quella al tavola verde è una sfida che presenta tutte queste caratteristiche e perciò affrontarla mi stimola e mi diverte. Grazie a PartyPoker.it ho potuto abbinare la mia passione per le sfide sportive, anche il poker ha infatti delle peculiarità che lo avvicinano molto ad una disciplina sportiva, a quella per i giochi di carte”. Perchè Party Poker ha scelto Francesco Totti? Risponde Daniele Nauri, country manager di Party Poker Italia: “Secondo noi concentra tutte le caratteristiche migliori di approccio al mondo del poker: sportività, abilità, sicurezza e simpatia. Insomma con Totti siamo sicuri di avere in mano un asso vincente“.
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A dare l’ufficialità della notizia è il PartyPoker Blog. Prossimamente il “numero dieci” sarà protagonista di una serie di spot molto divertenti: “Ho vinto tante importanti sfide nella mia carriera - ha dichiarato Francesco - e quando c’è da mettersi in gioco con abilità, intelligenza, lealtà e passione, non mi tiro mai indietro ed anche quella al tavola verde è una sfida che presenta tutte queste caratteristiche e perciò affrontarla mi stimola e mi diverte. Grazie a PartyPoker.it ho potuto abbinare la mia passione per le sfide sportive, anche il poker ha infatti delle peculiarità che lo avvicinano molto ad una disciplina sportiva, a quella per i giochi di carte”. Perchè Party Poker ha scelto Francesco Totti? Risponde Daniele Nauri, country manager di Party Poker Italia: “Secondo noi concentra tutte le caratteristiche migliori di approccio al mondo del poker: sportività, abilità, sicurezza e simpatia. Insomma con Totti siamo sicuri di avere in mano un asso vincente“.
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Poker all'asta
E' stato battuto all'asta con la cifra si un milione di dollari il dominio poker.org. Attualmente è in assoluto la cifra più alta pagata per un dominio con estensione.org.
La nuova proprietaria del dominio PokerCompany.com che lo ha acquistato dalla National A1 Advertising, azienda che possiede anche altri domini per il gioco on line: blackjack.org, rakeback.org e craps.net, tutti casino online dedicati al gioco d'azzardo.
Sebbene il punto org sia l’estensione più utilizzata per le organizzazioni non-profit, il suo utilizzo sta diventando eterogeneo, lo conferma uno studio del Public Interest Registry che ha pubblicato un rapporto sul fenomeno che ha visto una registrazione sempre più massiccia nell'ultimo anno pari al 14% in più rispetto agli anni precedenti.
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La nuova proprietaria del dominio PokerCompany.com che lo ha acquistato dalla National A1 Advertising, azienda che possiede anche altri domini per il gioco on line: blackjack.org, rakeback.org e craps.net, tutti casino online dedicati al gioco d'azzardo.
Sebbene il punto org sia l’estensione più utilizzata per le organizzazioni non-profit, il suo utilizzo sta diventando eterogeneo, lo conferma uno studio del Public Interest Registry che ha pubblicato un rapporto sul fenomeno che ha visto una registrazione sempre più massiccia nell'ultimo anno pari al 14% in più rispetto agli anni precedenti.
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Party Poker Priemier League
David Benyamine è il nuovo campione della quarta edizione della Party Poker Premier League. Il francese, si porta a casa ben 400mila dollari. Precendemtemente era giunto al final table con uno stack che era secondo solo a quello di Phil Laak, grazie al suo ottimo comportamento nelle fasi eliminatorie.Ilterzo posto viene aggiudicato dall'italiano Giovanni Safina.
Ecco il payout finale:
David Benyamine $ 400K
Luke Schwartz $ 200K
Giovanni Safina $ 120K
Daniel Negreanu $ 80K
Roland De Wolfe $ 70K
Phil Laak $ 50K
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Ecco il payout finale:
David Benyamine $ 400K
Luke Schwartz $ 200K
Giovanni Safina $ 120K
Daniel Negreanu $ 80K
Roland De Wolfe $ 70K
Phil Laak $ 50K
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martedì 16 febbraio 2010
Pupo il cantante-giocatore
Stasera si apre la sessantesima edizione del festival di Sanremo. L'evento italiano della musica italiana. Quest'anno sarà presente sul palco anche il cantante toscano Pupo (Enzo Ghinazzi), assieme al signor Emanuele Filiberto di Savoia, con la canzone "Italia amore mio". Pupo rappresenta bene il gioco d'azzardo, essendo stato in passato un grande giocatore e scommettitore.
È stato un giocatore d'azzardo, dal poker ai casinò. Proprio per questo vizio perse molti dei suoi soldi; il suo amico Gianni Morandi lo aiutò a saldare i debiti prestandogli negli anni '90 duecento milioni di lire. Pupo saldò il debito con l'amico nel 2008, salendo a sorpresa sul palco durante uno spettacolo di Morandi di fronte alle telecamere di Striscia la Notizia. Ha anche scritto un libro "banco Solo, Diario di un giocatore chiamato Pupo", sulla malattia derivante dalla passione per il gioco d'azzardo, che non ha comunque perduto.
Infatti nel 2007 commenta con Fabio Caressa e Stefano De Grandis su SKY Sport La Notte del Poker, il primo campionato italiano di poker al casinò di Venezia, prodotto da 2Bcom e canta pure la sigla da lui scritta. E noi di pokernostrum facciamo i migliori auguri per stasera al nostro Pupo.
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lunedì 15 febbraio 2010
Il Poker è sempre più uno sport-business per la tivù
Il Poker in tivù comincia a diventare una cosa seria. Anche in Italia. Al punto che il 26 febbraio prossimo verrà ufficialmente presentato il primo canale tematico interamente dedicato al poker. Si chiamerà Poker Italia 24, direttore Maurizio Caressa, esperto e appassionato del genere, fratello del Fabio più noto per le telecronache calcistiche, ma anch’egli molto impegnato sul tavolo verde, anche come commentatore. Parliamo, naturalmente, di Poker Sportivo, cioè di tornei a premio. E Poker Italia 24 - azionariato in via di definizione, ma tra i promotori potrebbe esserci Magnolia - li trasmetterà 24 ore su 24, essendosi garantita i diritti su alcuni eventi cult degli ultimi anni come le World Series e il National heads-up di Las Vegas, il format Poker After Dark, e l’Aussie Million australiano. Ma un ruolo importante avranno anche le produzioni originali, grazie alla presenza nell’iniziativa di 2Bcom, leader italiana delle produzioni di poker. Poker Italia 24 si vedrà in chiaro sia sul satellite (canale 222 del bouquet Sky), sia sul digitale terrestre. D’altra parte, che il tempo per un canale tematico fosse maturo lo faceva pensare il successo per certi versi insperato che sia Italia 1, sia SkySport2 stanno ottenendo con le loro rispettive trasmissioni, con tornei italiani e internazionali.
Il canale generalista di Mediaset va in onda con «Poker1Mania» fin dal marzo 2007, in orari variabili dopo la mezzanotte. Attualmente va in onda 3 volte alla settimana (lunedì, venerdì e sabato) all’una, con una media di share del 13%, ma con picchi oltre il 20%. Significa avere 200-250mila spettatori, fino a 350-400mila: di certo a quell’ora è l’intrattenimento più seguito in assoluto. E per gli inserzionisti pubblicitari, facilmente concentrati nei big player del gioco e delle lotterie (tra i maggiori investitori in questo momento di mercato) è ormai diventato un approdo sicuro.
Per parte sua, SkySport2 (che si misura sul pubblico dei suoi 4,7 milioni di abbonati) manda in onda il Poker ormai tutte le sere, a mezzanotte, con un programma di un’ora. L’audience è ottima: si va dai record di 130mila spettatori, a un ascolto normale di 50-60mila. Ma può forse sorprendere il sapere che, su SportSky2, la media di spettatori è intorno ai 15mila. E che tra gli sport trasmessi da Sky il Poker se la vede con il Restlyng, secondi solo al Re-calcio.
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Il canale generalista di Mediaset va in onda con «Poker1Mania» fin dal marzo 2007, in orari variabili dopo la mezzanotte. Attualmente va in onda 3 volte alla settimana (lunedì, venerdì e sabato) all’una, con una media di share del 13%, ma con picchi oltre il 20%. Significa avere 200-250mila spettatori, fino a 350-400mila: di certo a quell’ora è l’intrattenimento più seguito in assoluto. E per gli inserzionisti pubblicitari, facilmente concentrati nei big player del gioco e delle lotterie (tra i maggiori investitori in questo momento di mercato) è ormai diventato un approdo sicuro.
Per parte sua, SkySport2 (che si misura sul pubblico dei suoi 4,7 milioni di abbonati) manda in onda il Poker ormai tutte le sere, a mezzanotte, con un programma di un’ora. L’audience è ottima: si va dai record di 130mila spettatori, a un ascolto normale di 50-60mila. Ma può forse sorprendere il sapere che, su SportSky2, la media di spettatori è intorno ai 15mila. E che tra gli sport trasmessi da Sky il Poker se la vede con il Restlyng, secondi solo al Re-calcio.
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giovedì 11 febbraio 2010
Mustakkione Kanit
Mustapha Kanit è il secondo classificato al Malta Poker Dream di Betpro.it dove ha vinto 53,500 euro e circa 6,000 euro di eventi live sponsorizzati dalla poker room. La strada seguita da molti pokeristi oggi per diventare professionisti e vivere di poker è quella di partire dal poker online dove si 'grinda' e poi si reinveste sui palcoscenici dei casinò nazionali e internazionali.
Kanit, diciannove anni, ravennate di origini marocchine assieme a Luca Franchi, giocatore conosciutissimo e final table alla Notte del Poker Club e l'amico Soufian Aghazaf, ottimo player online dotato di pregevole tecnica che sbarcherà presto anche sul live. . kanit come gli altri hanno un gioco sviluppato sullo stile online. "In effetti sono andato quasi subito chip leader e ho iniziato a 'tribettare' e rilanciare sempre sia dal bottone del dealer che dal cutoff (la posizione che precede il bottone del dealer). Un gioco 'iper loose' che ha pagato molto soprattutto quando i bui sono saliti e sono passato velocemente da 500,000 a 800,000 chips.
Ho approfittato della paura dei miei avversari di uscire in bolla tra la 60esima e la 40esima posizione". Tecnica, strategia e coraggio. Kanit parla da player consumato. "Io gioco sempre così e anche quando sbarcherò in palcoscenici ancora più importanti non cambierò mai il mio stile perchè è quello che mi paga online e, come vedo, anche live". Insomma, è una super promessa del poker. Un talento che ha già espresso la sua qualità anche se ha tutto ancora da dimostrare. Sentite qua. "Ho già 4 tappe Ipt pagate, 3 da Betpro che convertirà l'Ept sponsorizzato in tappe italiane e uno l'ho appena vinto col satellite online.
Poi mi sono qualificato per All Stars of Poker e ho vinto il Night On Stars". Ora l'obiettivo è di mantenersi stabilmente nei tornei live più importanti, dagli Ipt al circuito Ept. "Ma continuo a vivere di online", ribadisce Mustakkione. Le sue carte preferite? "7 e 5 di cuori anche se non ci vinco mai". Il giocatore cui si ispira Mustapha? "Sarebbe banale dire Dario Minieri e quindi dico Dario Sammartino perchè mi piace molto come gioca e il mio amico Kristian El Dosoky", conclude Mustapha
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mercoledì 10 febbraio 2010
Luana Spataro
Sono Luana Spadaro, ho 23 anni e Taranto è la mia città. Quando la gente mi chiede perchè amo tanto il poker rispondo senza pensarci molto: "..è un gioco che somiglia alla vita. Ogni mano è una sfida continua con gli altri, ma soprattutto con se stessi ed a me piacciono le sfide.
E dire che è iniziato tutto per gioco, alcuni amici sostenevano che il texas holdem e le donne non potessero andare daccordo. Ma io dico che in questo sport non esiste fisicità. Un buon giocatore è tale quando riesce a dare una lettura corretta di ogni situazione ed è secondario che si tratti di un uomo o una donna. Dovevo provare a me stessa di essere all'altezza. Sono partita 3 anni fà giocando on-line sit&go da 20-30 di buy-in e più giocavo.. più mi rendevo conto di avere le capacità per farlo. Mi sono subito appassionata, ma la vera svolta fu durante un Royal Poker Tour a Sharm. Già dal momento dell'iscrizione al mio primo torneo live sapevo che non stavo facendo un errore, sarei potuta anche uscire alla prime mani in preda all'ansia, ma non è stato quello il giorno. Su 180 players ne ho lasciati alle spalle 170 finendo ad un passo dal tavolo finale. E' stato subito amore.
Attualmente lavoro come dealer in un circolo dalle mie parti, molto di quello che guadagno lo metto da parte per partecipare ad eventi importanti come l'Italian Poker Tour con buy in da 2000 euro.
Gioco on-line tutto il tempo che posso, partecipo a qualificazioni per tornei o sit indistintamente, ma il cuore dopo quel decimo posto è tutto per il gioco live. Mi piace guardare il mio avversario negli occhi, respirare l'atmosfera prima e durante ogni sfida, mettermi alla prova davanti agli altri, ma soprattutto davanti a me stessa.
Ad oggi ho un solo sogno, diventare una giocatrice professionista di poker texano ed entrare in un team PRO. Questo mi darebbe la possibilità di dedicarmi con anima e corpo al gioco che amo, partecipando a tutti gli eventi italiani e magari perchè no ? Arrivare ad un EPT.
Sono pronta a dare il 100% e so che non deluderei le aspettative.
Nel poker ho trovato equilibrio, ora per me è una passione irrinunciabile.
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E dire che è iniziato tutto per gioco, alcuni amici sostenevano che il texas holdem e le donne non potessero andare daccordo. Ma io dico che in questo sport non esiste fisicità. Un buon giocatore è tale quando riesce a dare una lettura corretta di ogni situazione ed è secondario che si tratti di un uomo o una donna. Dovevo provare a me stessa di essere all'altezza. Sono partita 3 anni fà giocando on-line sit&go da 20-30 di buy-in e più giocavo.. più mi rendevo conto di avere le capacità per farlo. Mi sono subito appassionata, ma la vera svolta fu durante un Royal Poker Tour a Sharm. Già dal momento dell'iscrizione al mio primo torneo live sapevo che non stavo facendo un errore, sarei potuta anche uscire alla prime mani in preda all'ansia, ma non è stato quello il giorno. Su 180 players ne ho lasciati alle spalle 170 finendo ad un passo dal tavolo finale. E' stato subito amore.
Attualmente lavoro come dealer in un circolo dalle mie parti, molto di quello che guadagno lo metto da parte per partecipare ad eventi importanti come l'Italian Poker Tour con buy in da 2000 euro.
Gioco on-line tutto il tempo che posso, partecipo a qualificazioni per tornei o sit indistintamente, ma il cuore dopo quel decimo posto è tutto per il gioco live. Mi piace guardare il mio avversario negli occhi, respirare l'atmosfera prima e durante ogni sfida, mettermi alla prova davanti agli altri, ma soprattutto davanti a me stessa.
Ad oggi ho un solo sogno, diventare una giocatrice professionista di poker texano ed entrare in un team PRO. Questo mi darebbe la possibilità di dedicarmi con anima e corpo al gioco che amo, partecipando a tutti gli eventi italiani e magari perchè no ? Arrivare ad un EPT.
Sono pronta a dare il 100% e so che non deluderei le aspettative.
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Vip, fortuna al gioco o in amore?
Cinque bellezze mozzafiato, oltre 350 giocatori e un contesto da favola. Sono questi gli ingredienti del Malta Poker Dreams, l'evento dedicato al Texas Hold'em organizzato da Betpro nel cuore di Malta. Nelle vesti di madrine sono sbarcate sull'isola Melita Toniolo, Francesca Fioretti, Raffaella Zardo, Alessia Fabiani e Natalia Bush, che a Tgcom hanno svelato in quale ambito sono baciate dalla fortuna: nel gioco o in amore?
"Non sono un'accanita giocatrice di poker, ma sto imparando pian piano" racconta Francesca Fioretti. Dopo la fine della storia con Ferdi, l'ex gieffina ammette: "Sono sfortunata sia nel gioco che in amore. Ognuno si ritrova quello che si merita e io in questo momento mi merito di stare da sola". Non sembra andare meglio a Raffaella Zardo: "Non riesco a trovare l'uomo della mia vita". "A poker non ho mai giocato - racconta la showgirl - ho provato qualche volta alla slot machine e alla roulette, ma non ho mai vinto. Dicono sfortunata nel gioco e fortunata in amore? Assolutamente no! Sono single da molti anni".
Alessia Fabiani preferisce non sbilanciarsi. L'abito con il quale si presenta sul red carpet del Casinò di Malta e il pendente che porta al collo sono un cuore unico, ma quando arriva il momento di parlare di amore, invoca il silenzio stampa e sposta l'attenzione sul gioco: "Il poker mi stuzzica molto. Non credo che sia questione di fortuna: bisogna capire l'avversario e studiarlo. Ci vogliono prontezza e intelligenza".
In questo tripudio di ragazze alla ricerca del principe azzurro, una sembra averlo finalmente trovato. E' Natalia Bush, che in fatto di amore non usa mezzi termini: "Attualmente sono molto fortunata" rivela facendo riferimento alla sua storia con l'imprenditore napoletano Marco Cipriano. "A poker ho giocato solo due volte - continua Natalia - e ho perso. Vorrei imparare a giocare a strip-poker, ma mi serve un uomo che mi insegni". Chi a poker vince, ma in amore non trova pace è la bella Melita. "Gioco per divertirmi! Non metto mai un soldo perché ho il terrore di perdere. Nel gioco sono molto fortunata, in amore assolutamente no". Qualche volontario pronto a consolarla?
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"Non sono un'accanita giocatrice di poker, ma sto imparando pian piano" racconta Francesca Fioretti. Dopo la fine della storia con Ferdi, l'ex gieffina ammette: "Sono sfortunata sia nel gioco che in amore. Ognuno si ritrova quello che si merita e io in questo momento mi merito di stare da sola". Non sembra andare meglio a Raffaella Zardo: "Non riesco a trovare l'uomo della mia vita". "A poker non ho mai giocato - racconta la showgirl - ho provato qualche volta alla slot machine e alla roulette, ma non ho mai vinto. Dicono sfortunata nel gioco e fortunata in amore? Assolutamente no! Sono single da molti anni".
Alessia Fabiani preferisce non sbilanciarsi. L'abito con il quale si presenta sul red carpet del Casinò di Malta e il pendente che porta al collo sono un cuore unico, ma quando arriva il momento di parlare di amore, invoca il silenzio stampa e sposta l'attenzione sul gioco: "Il poker mi stuzzica molto. Non credo che sia questione di fortuna: bisogna capire l'avversario e studiarlo. Ci vogliono prontezza e intelligenza".
In questo tripudio di ragazze alla ricerca del principe azzurro, una sembra averlo finalmente trovato. E' Natalia Bush, che in fatto di amore non usa mezzi termini: "Attualmente sono molto fortunata" rivela facendo riferimento alla sua storia con l'imprenditore napoletano Marco Cipriano. "A poker ho giocato solo due volte - continua Natalia - e ho perso. Vorrei imparare a giocare a strip-poker, ma mi serve un uomo che mi insegni". Chi a poker vince, ma in amore non trova pace è la bella Melita. "Gioco per divertirmi! Non metto mai un soldo perché ho il terrore di perdere. Nel gioco sono molto fortunata, in amore assolutamente no". Qualche volontario pronto a consolarla?
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lunedì 8 febbraio 2010
Nel negozio del poker per imparare il bluff
Nel poker, così come nella vita, occorrono calcolo delle probabilità e sangue freddo. Ma, soprattutto, è importante non perdere la testa. Precetti conosciuti, ma che, quando si è seduti al tavolo verde, lasciano spesso spazio al bramoso desiderio di vittoria. E proprio per evitare che ciò accada, nel «negozio» della Poker Club House, organizzata da Poker Club, la piattaforma di gioco per il poker online del Gruppo Lottomatica, si insegna a giocare in maniera responsabile. Come? Proprio con il Texas Hold'em.
«Ho conosciuto giocatori compulsivi che sono riusciti a mitigare la loro forma patologica di amore per le carte - ha affermato Fabio Caressa, telecronista ed esperto di poker - e lo hanno fatto proprio attraverso tornei di Texas Hold'em». E così, Milano si fa capitale del poker sportivo sicuro. Quella di Corso Garibaldi 59 è la prima casa interamente dedicata al Texas Hold'em. L'iniziativa, inaugurata il 27 gennaio scorso, durerà fino al 6 febbraio. Dalle 11 alle 22, i maggiorenni appassionati possono entrare nel club e assistere alle lezioni dei campioni, apprendere alcuni trucchi e sfidarsi al tavolo verde o alle postazioni online. Il tutto rigorosamente senza soldi, e senza farsi sopraffare dalla foga di vincere.
«So che è molto facile andare in tilt – ha commentato Alessandro Pastura, ingegnere informatico e campione italiano di Poker – per evitarlo è necessario stabilire a priori un limite di spesa e di tempo per giocare, e non superarlo in nessun caso». Ed è proprio questa la peculiarità del Texas Hold'em, che rende meno probabile il rischio di un gioco "malato": si stabilisce prima la posta massima da giocare. A volte, però, succede che il giocatore si allontani troppo dal divertimento. In Italia 120mila persone hanno, infatti, problemi di dipendenza dal gioco. «È sbagliato il parallelismo gioco uguale malattia - ha dichiarato Maurizio Fea, psichiatra e responsabile di FeDerSerD - è solo il gioco irresponsabile, infatti, che può portare a comportamenti ossessivo-compulsivi». «Per questo è fondamentale – ha aggiunto Fea - favorire l'allenamento "for fun" in ambienti sicuri e protetti». Proprio come quello della Poker House, che farà anche tappa a Napoli e poi nella capitale.
Nel Club milanese c'è anche spazio per le donne, per i giovani studenti e per apprendere notizie curiose sul mondo del poker. Ieri, per esempio, il professor Jonathan Parke, docente di Gambling Studies all'Università di Salford (Manchester), ha tracciato il profilo dei giocatori di poker on line: cambiano sesso, sono scaramantici e pieni di pregiudizi. Dalla sua ricerca, condotta su 11.000 giocatori in oltre 90 Paesi, emergono le false credenze dei pokeristi. Una su tutte: il fenomeno "gender swap". I pokeristi uomini preferiscono i nickname femminili, mentre le donne si nascondono dietro pseudonimi maschili. Con l'errata convinzione che questo escamotage possa confondere gli avversari e suscitare maggior rispetto. Poi c'è chi è scaramantico e non può fare a meno di portare con sé la foto del proprio animale o quella di un familiare. Per concludere con quelli che, al momento della sconfitta, imprecano contro la malasorte. Ma la fortuna conta poco nel Texas Hold'em. È tutto un gioco di testa.
http://www.pokernostrum.com
«Ho conosciuto giocatori compulsivi che sono riusciti a mitigare la loro forma patologica di amore per le carte - ha affermato Fabio Caressa, telecronista ed esperto di poker - e lo hanno fatto proprio attraverso tornei di Texas Hold'em». E così, Milano si fa capitale del poker sportivo sicuro. Quella di Corso Garibaldi 59 è la prima casa interamente dedicata al Texas Hold'em. L'iniziativa, inaugurata il 27 gennaio scorso, durerà fino al 6 febbraio. Dalle 11 alle 22, i maggiorenni appassionati possono entrare nel club e assistere alle lezioni dei campioni, apprendere alcuni trucchi e sfidarsi al tavolo verde o alle postazioni online. Il tutto rigorosamente senza soldi, e senza farsi sopraffare dalla foga di vincere.
«So che è molto facile andare in tilt – ha commentato Alessandro Pastura, ingegnere informatico e campione italiano di Poker – per evitarlo è necessario stabilire a priori un limite di spesa e di tempo per giocare, e non superarlo in nessun caso». Ed è proprio questa la peculiarità del Texas Hold'em, che rende meno probabile il rischio di un gioco "malato": si stabilisce prima la posta massima da giocare. A volte, però, succede che il giocatore si allontani troppo dal divertimento. In Italia 120mila persone hanno, infatti, problemi di dipendenza dal gioco. «È sbagliato il parallelismo gioco uguale malattia - ha dichiarato Maurizio Fea, psichiatra e responsabile di FeDerSerD - è solo il gioco irresponsabile, infatti, che può portare a comportamenti ossessivo-compulsivi». «Per questo è fondamentale – ha aggiunto Fea - favorire l'allenamento "for fun" in ambienti sicuri e protetti». Proprio come quello della Poker House, che farà anche tappa a Napoli e poi nella capitale.
Nel Club milanese c'è anche spazio per le donne, per i giovani studenti e per apprendere notizie curiose sul mondo del poker. Ieri, per esempio, il professor Jonathan Parke, docente di Gambling Studies all'Università di Salford (Manchester), ha tracciato il profilo dei giocatori di poker on line: cambiano sesso, sono scaramantici e pieni di pregiudizi. Dalla sua ricerca, condotta su 11.000 giocatori in oltre 90 Paesi, emergono le false credenze dei pokeristi. Una su tutte: il fenomeno "gender swap". I pokeristi uomini preferiscono i nickname femminili, mentre le donne si nascondono dietro pseudonimi maschili. Con l'errata convinzione che questo escamotage possa confondere gli avversari e suscitare maggior rispetto. Poi c'è chi è scaramantico e non può fare a meno di portare con sé la foto del proprio animale o quella di un familiare. Per concludere con quelli che, al momento della sconfitta, imprecano contro la malasorte. Ma la fortuna conta poco nel Texas Hold'em. È tutto un gioco di testa.
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Apre il poker club: è Texas hold'em mania
Una «club house» interamente dedicata al poker sportivo. Per tre settimane Napoli diventa la capitale del Texas Hold’em. Martedì 16 febbraio nel temporary shop «Viviani Eventi» di piazza Fuga a Napoli, si inaugura lo spazio dedicato al tavolo verde targato Poker Club, la piattaforma di gioco per il poker online del Gruppo Lottomatica. Appuntamenti dedicati alle donne e agli studenti universitari. E poi feste a tema e momenti di discussione sul poker responsabile.
LE DATE - Dal 16 febbraio fino al 6 marzo, al temporary shop, ogni giorno campioni come Alessandro Pastura, ingegnere informatico e vincitore di importanti tornei daranno vita a divertenti lezioni e dimostrazioni live per insegnare a tutti i giocatori - maggiorenni, of course - i segreti del Texas Hold’em, gioco tra i più diffusi al mondo dopo il fortunato lancio sul web. Ospiti speciali Fabio Caressa, il telecronista sportivo di Sky, e la show girl Cristina Quaranta.
COME SI GIOCA -Il Texas Hold’em è un poker sportivo che consente di giocare al massimo la posta iniziale necessaria per l’iscrizione. Inoltre, a differenza del poker tradizionale, i giocatori ricevono solamente due carte a testa che, sommate alle cinque carte comuni (community cards) scoperte dal mazziere durante le varie fasi di gioco, formano il punto di ogni giocatore.
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LE DATE - Dal 16 febbraio fino al 6 marzo, al temporary shop, ogni giorno campioni come Alessandro Pastura, ingegnere informatico e vincitore di importanti tornei daranno vita a divertenti lezioni e dimostrazioni live per insegnare a tutti i giocatori - maggiorenni, of course - i segreti del Texas Hold’em, gioco tra i più diffusi al mondo dopo il fortunato lancio sul web. Ospiti speciali Fabio Caressa, il telecronista sportivo di Sky, e la show girl Cristina Quaranta.
COME SI GIOCA -Il Texas Hold’em è un poker sportivo che consente di giocare al massimo la posta iniziale necessaria per l’iscrizione. Inoltre, a differenza del poker tradizionale, i giocatori ricevono solamente due carte a testa che, sommate alle cinque carte comuni (community cards) scoperte dal mazziere durante le varie fasi di gioco, formano il punto di ogni giocatore.
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mercoledì 3 febbraio 2010
VOLA IL MERCATO DEL POKER ON LINE
Torna a salire la febbre da poker on line. Nel primo mese del 2010 infatti gli italiani hanno giocato sui tavoli verdi virtuali 285,1 milioni di euro. Si tratta del nuovo record assoluto di raccolta mensile, superiore di oltre il 17% rispetto al precedente primato stabilito appena un mese fa (a dicembre la raccolta sfioro' i 243 milioni di raccolta). A gennaio del 2009, con il mercato pero' ancora in fase di startt up e con pochi operatori gia' a regime, la raccolta tocco' i 141,6 milioni di euro, quindi a distanza di un anno gli incassi sono di fatto raddoppiati. Da quando e' partito (settembre 2008), il poker on line ha finora incassato oltre 2,8 miliardi di euro. Se nei prossimi mesi dovesse confermarsi il trend di gennaio e con la partenza, prima della primavera, del poker ''cash'', il 2010 potrebbe chiudere con una raccolta ampiamente superiore ai 3 miliardi di euro.
Leader di mercato e' ancora Microgame con una raccolta di 86,1 milioni di euro, valore che rappresenta un crescita del +13,8% rispetto al mese precedente. In seconda posizione si consolida Pokerstars, con una raccolta di 49,5 milioni di euro ed una crescita del +25,6%, il valore percentuale piu' alto tra tutti gli operatori. Chiude il podio Gioco Digitale che torna a crescere molto bene dopo due mesi di calo. Sui tavoli verdi virtuali di Gioco Digitalo sono stati puntati a gennaio 41 milioni di euro, per un +18,8% rispetto a dicembre. Crescite superiori alla media del mercato anche per Snai, Bwin, Leonardo Service Provider e soprattutto PartyPoker, passata dai 3,6 milioni dell'ultimo mese del 2009, ai 4,6 milioni di gennaio. A questo valore vanno aggiunti, come network, i 600.000 euro incassati dal poker on line di Intralot.
Per quanto riguarda le quote di mercato, sono 4 gli operatori ad aver conquistato posizioni. In particolare da segnalare la crescita di Pokerstars che passa da una quota di mercato, a dicembre 2009, del 16,3%, ad una quota a gennaio 2010 del 17,4%. In crescita anche Gioco Digitale, Leonardo Service Provider e PartyPoker. Mettendo insieme i valori degli operatori esteri (Pokerstars, Bwin, Eurobet, PartyPoker, Intralot, Betclic), si ottiene una quota di mercato del 25,9%.
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Leader di mercato e' ancora Microgame con una raccolta di 86,1 milioni di euro, valore che rappresenta un crescita del +13,8% rispetto al mese precedente. In seconda posizione si consolida Pokerstars, con una raccolta di 49,5 milioni di euro ed una crescita del +25,6%, il valore percentuale piu' alto tra tutti gli operatori. Chiude il podio Gioco Digitale che torna a crescere molto bene dopo due mesi di calo. Sui tavoli verdi virtuali di Gioco Digitalo sono stati puntati a gennaio 41 milioni di euro, per un +18,8% rispetto a dicembre. Crescite superiori alla media del mercato anche per Snai, Bwin, Leonardo Service Provider e soprattutto PartyPoker, passata dai 3,6 milioni dell'ultimo mese del 2009, ai 4,6 milioni di gennaio. A questo valore vanno aggiunti, come network, i 600.000 euro incassati dal poker on line di Intralot.
Per quanto riguarda le quote di mercato, sono 4 gli operatori ad aver conquistato posizioni. In particolare da segnalare la crescita di Pokerstars che passa da una quota di mercato, a dicembre 2009, del 16,3%, ad una quota a gennaio 2010 del 17,4%. In crescita anche Gioco Digitale, Leonardo Service Provider e PartyPoker. Mettendo insieme i valori degli operatori esteri (Pokerstars, Bwin, Eurobet, PartyPoker, Intralot, Betclic), si ottiene una quota di mercato del 25,9%.
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PHELPS E IL POKER, LO SQUALO TORNA AL TAVOLO VERDE
Squalo in piscina e altrettanto al tavolo verde, o almeno ci prova. Il campione di nuoto Michael Phelps è tornato a disputare un torneo di Texas Hold'Em Poker, sua grande passione. Già nel 2008 prese parte a un evento al Caesar Palace di Las Vegas terminando al nono posto su 150 iscritti. Dopo un periodo lontano dal suo passatempo preferito, a causa delle rivelazioni poco edificanti di Teresa White, lapdancer dalla lingua lunga con cui Phelps intraprese una relazione, pochi giorni fa lo squalo di Baltimora è stato protagonista in un torneo di heads-up a doppia eliminazione all'interno del Borgata Winter Open 2010 ad Atlantic City. Un torneo all'insegna del 'uno contro uno' con buy-in di 2000+150 dollari e 64 partecipanti al via. Phelps è stato capace di vincere le prime due sfide, per poi cadere nella terza di fronte a Jeff Madsen, vincitore di due braccialetti WSOP. Il regolamento prevedeva che i giocatori per venire eliminati dovessero essere sconfitti per due volte da due giocatori differenti e questo ha permesso al 24enne pluri campione olimpico di rimanere ancora in gioco. Memore, evidentemente, dei consigli della leggenda vivente Doyle Brunson, cui è nota l'amicizia con Phelps, Michael non si è dato per vinto ed ha eliminato prima il runner up del Main Event WSOP 2006 Paul Wasicka, quindi Adam Gerber, vincitore nel 2007 dello United States Poker Championship, per poi fermarsi contro Basilios Diakokomninos, sfiorando il piazzamento 'in the money'.
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lunedì 1 febbraio 2010
LAC di Londra 2010 il più grande appuntamento dell'anno
Una sintesi personale di Francesco Greco
Si è conclusa Sabato la convention più importante dell'anno giunta alla sua nona edizione.
Business Raptors Ltd con 4 rappresentanti, incluso il sottoscritto, è stata presente a tutti gli eventi. Che si trattasse di stringere mani agli affiliate managers di altre compagnie o di ballare ai party con i rappresentanti del gentil sesso di potenziali partners: La Business Raptors era sempre sul posto instancabile e operativa a tutti i livelli.
Tra gli stand molti amici ed ex colleghi. Vincenzo Dente e Domenico Gallotta di Betclic per discutere dei massimi sistemi dell'Igaming da una prospettiva italiana, Uri Levi, kyprianos e George di Redkings, EGO a dire il vero, e il mio mentore Michael Golembo che se la passano bene in quel di Limassol, Cipro. E poi il legendario Pedro Calderon affiliate manager di Chilipoker, un amico fraterno del mio periodo Maltese. C'erano anche gli amici francesi di Gambling-Affiliation presenti ed efficientissimi come sempre. Un caro saluto al Presidente Fabrice e al Ceo Antoine. E poi John Benjamin di ChanceRoom operativo e professionale come al solito. Insomma il Lac di Londra come evento non solo di business ma anche un modo per rivedere amici che dal contatto quotidiano su msn o skype per una volta si materializzano e diventano quello che sono: degli amici con i quali parlare della vita e del busienss magari davanti una birra parlando di come il mercato sia cambiato negli ultimi anni.
Il Lac di Londra oltre ad essere stata un'occasione di rivedere vecchi amici è stata anche un'occasione per fare nuove amicizie e disegnare nuovi scenari di business. Tra questi ricordiamo Claire Letouzey, affiliate Relationship Manager di Roxy affiliates, Inbal Cohen di affclub.com, Itai Loewenstein, Boss della Kamay Holdings Ltd, Diego Di Giorno di Globet, Jonathan Lee della WnXwn.com, Meital Hillel di affeurope, Sophia Lai della SEGA e molti altri. Adesso ringraziandovi della pazienza torno su skype ed msn a racogliere quello che in questi 3 giorni abbiamo seminato.
Si è conclusa Sabato la convention più importante dell'anno giunta alla sua nona edizione.
Business Raptors Ltd con 4 rappresentanti, incluso il sottoscritto, è stata presente a tutti gli eventi. Che si trattasse di stringere mani agli affiliate managers di altre compagnie o di ballare ai party con i rappresentanti del gentil sesso di potenziali partners: La Business Raptors era sempre sul posto instancabile e operativa a tutti i livelli.
Tra gli stand molti amici ed ex colleghi. Vincenzo Dente e Domenico Gallotta di Betclic per discutere dei massimi sistemi dell'Igaming da una prospettiva italiana, Uri Levi, kyprianos e George di Redkings, EGO a dire il vero, e il mio mentore Michael Golembo che se la passano bene in quel di Limassol, Cipro. E poi il legendario Pedro Calderon affiliate manager di Chilipoker, un amico fraterno del mio periodo Maltese. C'erano anche gli amici francesi di Gambling-Affiliation presenti ed efficientissimi come sempre. Un caro saluto al Presidente Fabrice e al Ceo Antoine. E poi John Benjamin di ChanceRoom operativo e professionale come al solito. Insomma il Lac di Londra come evento non solo di business ma anche un modo per rivedere amici che dal contatto quotidiano su msn o skype per una volta si materializzano e diventano quello che sono: degli amici con i quali parlare della vita e del busienss magari davanti una birra parlando di come il mercato sia cambiato negli ultimi anni.
Il Lac di Londra oltre ad essere stata un'occasione di rivedere vecchi amici è stata anche un'occasione per fare nuove amicizie e disegnare nuovi scenari di business. Tra questi ricordiamo Claire Letouzey, affiliate Relationship Manager di Roxy affiliates, Inbal Cohen di affclub.com, Itai Loewenstein, Boss della Kamay Holdings Ltd, Diego Di Giorno di Globet, Jonathan Lee della WnXwn.com, Meital Hillel di affeurope, Sophia Lai della SEGA e molti altri. Adesso ringraziandovi della pazienza torno su skype ed msn a racogliere quello che in questi 3 giorni abbiamo seminato.
mercoledì 27 gennaio 2010
martedì 26 gennaio 2010
Business Raptors contatti Francesco Greco e Carlo stumpo
La Business Raptors Ltd ha nominato Francesco Greco e Carlo Stumpo rispettivamente Web Strategist e CEO per progettare e sviluppare la presenza online dei prodotti della società di igaming.
Carlo Stumpo,Ingegnere Informatico, è stato nominato CEO della Business Raptors Ltd, nel 2009. Sarà responsabile per il Marketing Corporation,Comunicazioni esterne e interne e relazioni con gli investitori. Carlo Stumpo riferirà al Presidente della Business Raptors Ltd
Francesco Greco, Laurea in Filosofia e Scienze Cognitive, è stato assunto dalla Business Raptors Ltd come consulente di Strategie del Web al fine di sviluppare la presenza e il posizionamento dei prodotti della compagnia sul mercato dell'igaming.
Carlo Stumpo,Ingegnere Informatico, è stato nominato CEO della Business Raptors Ltd, nel 2009. Sarà responsabile per il Marketing Corporation,Comunicazioni esterne e interne e relazioni con gli investitori. Carlo Stumpo riferirà al Presidente della Business Raptors Ltd
Francesco Greco, Laurea in Filosofia e Scienze Cognitive, è stato assunto dalla Business Raptors Ltd come consulente di Strategie del Web al fine di sviluppare la presenza e il posizionamento dei prodotti della compagnia sul mercato dell'igaming.
venerdì 22 gennaio 2010
Ept a Deauville 13 azzurri in corsa
DEAUVILLE (Francia), 21 gennaio 2010 - Nella cornice di Deauville in Normandia ha preso il via il torneo valido per lo European Poker Tour, il circuito organizzato da Pokerstars giunto all'ottava tappa. Affluenza record al day 1a: 339 iscritti, di cui 13 italiani, hanno pagato il buy in da 5mila euro.
L'ANNO SCORSO- A Deauville nel 2009 abbiamo portato al tavolo finale Andrea Benelli. Circondato da francesi, era riuscito comunque ad acchiappare un onesto quarto posto (220mila euro di premio). Anche stavolta la scena sembra ripetersi, perché tre quarti dei partecipanti al primo giorno di torneo sono padroni di casa. Eppure tra i chip leader del day 1a troviamo due romeni, un inglese e uno svizzero. Comanda, con 217mila chips, Robert Cezarescu, che si è qualificato vincendo un satellite online. I "simpaticissimi" cugini d'oltralpe, tuttavia, affidano le loro speranze ad Antoine Saout, finalista al main event delle ultime World Series.
GLI ITALIANI- Tredici iscritti, fin qui, e sette ancora in corsa. Promettono molto bene due giovani fenomeni come Filippo Candio e Luca Moschitta. Il primo, vincitore del campionato italiano un anno fa, ha 107.500 chips; al suo tavolo non sono mai riusciti a leggerlo. In bluff o con il punto, si è sempre fatto pagare. Moschitta, catanese di 20 anni, è diventato il più giovane nella storia di Pokerstars ad aver raggiunto lo status di "Supernova Elite": in pratica, uno che gioca ore e ore online e vince spessissimo. Anche dal vivo, però, Luca fa sul serio: con 92mila chips è ben saldo sopra la media, che è di 52mila circa.
TAVOLO FINALE— Riccardo Mazzitelli (63mila) e Cristiano Blanco (55mila) sono oltre la media-chips. Un po' più staccati, Mauro Piacentino, Giovanni Polichetti e Luca Ascani. Quest'ultimo, rimasto con poco (7.500 fiches, meno di dieci bui). Oggi per il day 1b scendono in campo i big: con molta probabilità si sfonderà quota 700 iscritti. Cifre da paura. Senz'altro, per quanto riguarda i colori azzurri, giocheranno Dario Minieri e Luca Pagano, voglioso di migliorare il suo record di 13 piazzamenti a premio all'Ept. A Deauville c'è già riuscito, nel 2005, arrivando al suo primo tavolo finale di un torneo del circuito europeo.
www.pokernostrum.com
L'ANNO SCORSO- A Deauville nel 2009 abbiamo portato al tavolo finale Andrea Benelli. Circondato da francesi, era riuscito comunque ad acchiappare un onesto quarto posto (220mila euro di premio). Anche stavolta la scena sembra ripetersi, perché tre quarti dei partecipanti al primo giorno di torneo sono padroni di casa. Eppure tra i chip leader del day 1a troviamo due romeni, un inglese e uno svizzero. Comanda, con 217mila chips, Robert Cezarescu, che si è qualificato vincendo un satellite online. I "simpaticissimi" cugini d'oltralpe, tuttavia, affidano le loro speranze ad Antoine Saout, finalista al main event delle ultime World Series.
GLI ITALIANI- Tredici iscritti, fin qui, e sette ancora in corsa. Promettono molto bene due giovani fenomeni come Filippo Candio e Luca Moschitta. Il primo, vincitore del campionato italiano un anno fa, ha 107.500 chips; al suo tavolo non sono mai riusciti a leggerlo. In bluff o con il punto, si è sempre fatto pagare. Moschitta, catanese di 20 anni, è diventato il più giovane nella storia di Pokerstars ad aver raggiunto lo status di "Supernova Elite": in pratica, uno che gioca ore e ore online e vince spessissimo. Anche dal vivo, però, Luca fa sul serio: con 92mila chips è ben saldo sopra la media, che è di 52mila circa.
TAVOLO FINALE— Riccardo Mazzitelli (63mila) e Cristiano Blanco (55mila) sono oltre la media-chips. Un po' più staccati, Mauro Piacentino, Giovanni Polichetti e Luca Ascani. Quest'ultimo, rimasto con poco (7.500 fiches, meno di dieci bui). Oggi per il day 1b scendono in campo i big: con molta probabilità si sfonderà quota 700 iscritti. Cifre da paura. Senz'altro, per quanto riguarda i colori azzurri, giocheranno Dario Minieri e Luca Pagano, voglioso di migliorare il suo record di 13 piazzamenti a premio all'Ept. A Deauville c'è già riuscito, nel 2005, arrivando al suo primo tavolo finale di un torneo del circuito europeo.
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giovedì 21 gennaio 2010
Pokernostrum e la portaerei Cavour
La portaerei italiana Cavour, salperà Martedì per Haiti per fornire supporto logistico e supporto operativo e di soccorso lì, fonti della marina hanno detto il Lunedi. Pokernostrum.com sostiene lo sforzo italiano in questa gara internazionale di solidarietà. Italia, oltre Stati Uniti sono l'unica nazione che ha deciso di intervenire inviando una portaerei a salvare la situazione ad Haiti.
Capitano Gianluigi Reversi comanderà la missione che vedrà la la partecipazione del corpo degli ingegneri militari che saranno portare circa 100 veicoli, compresi i movimento terra e macchine da cantiere. La nave completamente attrezzata di ospedale a bordo, che ha varie sale operatorie e reparti di terapia intensiva e pronto soccorso. Il personale ospedaliero sarà preso quando la Cavour farà una tecnica d' arresto in Brasile, dopo aver attraversato l'Atlantico.
La nave ha un equipaggio di 530, anche se può ospitare fino a 1.200 persone, e porta fino a 20 elicotteri e aerei. A parte il suo stato-of-the-art strutture mediche, il Cavour, che può velocità di crociera di 30 nodi, in grado di generare elettricità sufficiente per 6.000 case. Governo italiano sta mostrando ancora una volta uno L'impegno internazionale per portare pace e di aiuto nel mondo.
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Capitano Gianluigi Reversi comanderà la missione che vedrà la la partecipazione del corpo degli ingegneri militari che saranno portare circa 100 veicoli, compresi i movimento terra e macchine da cantiere. La nave completamente attrezzata di ospedale a bordo, che ha varie sale operatorie e reparti di terapia intensiva e pronto soccorso. Il personale ospedaliero sarà preso quando la Cavour farà una tecnica d' arresto in Brasile, dopo aver attraversato l'Atlantico.
La nave ha un equipaggio di 530, anche se può ospitare fino a 1.200 persone, e porta fino a 20 elicotteri e aerei. A parte il suo stato-of-the-art strutture mediche, il Cavour, che può velocità di crociera di 30 nodi, in grado di generare elettricità sufficiente per 6.000 case. Governo italiano sta mostrando ancora una volta uno L'impegno internazionale per portare pace e di aiuto nel mondo.
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martedì 12 gennaio 2010
L'Italia ipnotizzata dal poker online
Sale a ritmo incessante la febbre del poker online per gli italiani, nell'ultimo mese hanno giocato 241,3 milioni di euro, battendo così il primato segnato ad ottobre di circa 234 milioni di euro. Rispetto al mese di novembre ha segnato un incremento del 3,3%. Dati che dimostrano come il popolarissimo gioco sia in pieno di crescita. I vecchi tempi del "bruscolinaro", di sordiana memoria, oggi sono divenuti il tempo del poker. Momenti di pausa quotidiana, nella quale le persone restano travolte dalla passione del gioco online. In generale da quando è partito il poker online, vale a dire dal settembre 2008, il mercato ha complessivamente incassato qualcosa come 2.548,8 milioni di euro. Un fenomeno in espansione, su questo non vi è ombra di dubbio, il Belpaese non è più innamorato delle lotterie, oggi è affascinato dalle scommesse e dal gioco d’azzardo, che danno sicuramente più emozione al giocatore, ma il loro sviluppo è forse dovuto alla diffusione del web e all’immediatezza con la quale è possibile piazzare una scommessa e ritirare una possibile vincita. Il poker è il gioco più praticato in assoluto su internet, e tra il gennaio e dicembre 2009 ha superato i 2,3 miliardi di euro. Microgame a dicembre si conferma leader di mercato con incassi che superano di poco i 75 milioni di euro, al secondo posto troviamo invece Pokerstars con 39 milioni, al terzo posto Gioco Digitale con 34,5 milioni di euro raccolti. In coda, ma in crescita, Lottomatica, Snai e PartyPoker. Microgame assorbe quasi un terzo del mercato, questo ne conferma lo strapotere nel settore poker online. PokerStars.it ha una quota di mercato del 16,3%, mentre Gioco Digitale il 12,1%.
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lunedì 11 gennaio 2010
D'Angelo domina il torneo
Il ritmo del torneo di Pokerstars Caribbean Adventure è rapido e ha lasciato 24 giocatori a disputarsi il premio finale. La giornata è cominciata molto bene per Ryan D’Angelo che ha mantenuto il primato per tutta la giornata terminando con 7.483.000 chips. Al secondo posto è finito John Duthie, uno dei fondatori dello European Poker Tour, con 5.300.000. Terzo è Wayne Bentley (2.8 milioni). Il tavolo finale si disputerà oggi lunedì 11 con più di 2 milioni di euro in palio.
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venerdì 8 gennaio 2010
ABBONDANTI GIOCATORI PER APC
PokerStars ha riportato un incremento di resgistrazioni per il buy $ 10 000 nel 2010 PokerStars Caribbean torneo di poker Adventureonline che si sta giocando in questi giorni nelle Bahamas.
Nel 2009 l'evento ha richiamato 1 347 giocatori e ha consegnato un primo premio di $ 3 milioni di euro, che lo rende uno dei maggiori tornei di poker al di fuori degli Stati Uniti. Quest'anno il campo è fino a 1 529 - molti dei quali grandi nomi nel gioco - anche se il primo premio è inferiore a 2,2 milioni dollari a causa di una struttura modificata di pagamento.
224 giocatori di quest'anno, rispetto a 199 dell'ultima volta, e il primo livello di payout di 2 $ 500 al di sopra del buy-in aggiudicato lo scorso anno è stato incrementato a $ 5 000.
"I giocatori sono pagati meglio", ha detto ospite dell'evento PokerStars Neil Johnson. "E 'un ritorno molto più significativo sul vostro investimento ed è meglio per l'economia del poker nel suo complesso".
Johnson ha aggiunto che la linea di fondo è che deve essere pagato il 15 per cento del campo, piuttosto che il 10 per cento.
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Nel 2009 l'evento ha richiamato 1 347 giocatori e ha consegnato un primo premio di $ 3 milioni di euro, che lo rende uno dei maggiori tornei di poker al di fuori degli Stati Uniti. Quest'anno il campo è fino a 1 529 - molti dei quali grandi nomi nel gioco - anche se il primo premio è inferiore a 2,2 milioni dollari a causa di una struttura modificata di pagamento.
224 giocatori di quest'anno, rispetto a 199 dell'ultima volta, e il primo livello di payout di 2 $ 500 al di sopra del buy-in aggiudicato lo scorso anno è stato incrementato a $ 5 000.
"I giocatori sono pagati meglio", ha detto ospite dell'evento PokerStars Neil Johnson. "E 'un ritorno molto più significativo sul vostro investimento ed è meglio per l'economia del poker nel suo complesso".
Johnson ha aggiunto che la linea di fondo è che deve essere pagato il 15 per cento del campo, piuttosto che il 10 per cento.
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giovedì 7 gennaio 2010
Il poker online 2010
Il primo Torneo Full Tilt Online Poker Series del 2010 e del nuovo decennio è stato annunciato, e si svolgerà tra il 10 febbraio
e 21 febbraio.
FTOPS XV fornirà 27 eventi con gamestyles, e oltre 17 dollari milioni di euro in premi garantiti.
Full Tilt ha inoltre confermato che il Mini FTOPS per lower rollers seguirà dal 10 al 21 marzo 2010. L'evento offre ulteriori possibilità con minore buy-in e un montepremi garantito di $ 6 milioni.
Pokerstars il principale rivale di Full Tilt ha inoltre ha iniziato il nuovo anno col botto, attirando 668 giocatori nell'evento di un solo giorno il PokerStars Caribbean Adventure.
L'evento è attualmente in corso alle Bahamas, e prevede un nuovo record.
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e 21 febbraio.
FTOPS XV fornirà 27 eventi con gamestyles, e oltre 17 dollari milioni di euro in premi garantiti.
Full Tilt ha inoltre confermato che il Mini FTOPS per lower rollers seguirà dal 10 al 21 marzo 2010. L'evento offre ulteriori possibilità con minore buy-in e un montepremi garantito di $ 6 milioni.
Pokerstars il principale rivale di Full Tilt ha inoltre ha iniziato il nuovo anno col botto, attirando 668 giocatori nell'evento di un solo giorno il PokerStars Caribbean Adventure.
L'evento è attualmente in corso alle Bahamas, e prevede un nuovo record.
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martedì 5 gennaio 2010
DWAN TORNA A PRODURRE PROFITTI
Le montagne russe di Tom Dwan in azione su Internet Full Tilt Nosebleed possono essere divertenti da guardare, ma si è rivelata disastrosa di quest'anno, con il giocatore di poker professionista Internet giù per 4,5 milioni dollari nel 2009.
Giocando con puntate più basse per costruire il bankroll, Dwan è riuscito a recuperare circa 1.5 milioni di euro su 33 000 mani nel mese di dicembre per copripre le sue perdite, ma appare improbabile che si concluderà l'anno indietro nel profitto complessivo.
Lunedi notte è stata una sessione tipica di Dwan negli ultimi tempi, con una partenza dinizialmente modesta a tarda notte su Full Tilt
50 $ / $ 100 Pot Limit Omaha, uun testa a testa con alcuni giocatori abituali. Che ha aggiunto $ 43 000 al suo bankroll, secondo MarketPulse.
Dwan ha cambiato marcia ai tavoli $ 100 / $ 200 OLP, dove un altro 149 mani ha prodotto un profitto ulteriore di $ 80 813, a quel punto Dwan è uscito fuori dallo schermo per un po ', suscitando una certa speculazione durate tutta la notte. Tuttavia, egli è ritornato presto, ai più familiari $ 300 / $ 600 tavoli OLP Nosebleed, contro giocatori del calibro di Ilari Sahamies, Richard Ashby, Brian Townsend e pochi altri.
L'azione ha generato almeno tre piatti in eccesso di $ 200 000, con 'Dang Urin Danger' il principale beneficiario e Townsend perdere $ 725 000 entro la fine di una notte.
Dwan ha lasciato la sessione con altri $ 53 890 e ha concluso il suo intervento con un breve scontro a mano su un ulteriore tavolo OLP $ 500 / $ 1 000 heads up contro Sahamies, dal quale emerse $ 552 669 più ricchi.
Dwan lavoro per la notte gli ha permesso di migliorare in modo più positivo il suo bankroll di $ 730 274, ma ha ancora una collina lungo a salire se vuole rientrare dalle perdite entro la fine del 2009.
www.pokernostrum.com
Giocando con puntate più basse per costruire il bankroll, Dwan è riuscito a recuperare circa 1.5 milioni di euro su 33 000 mani nel mese di dicembre per copripre le sue perdite, ma appare improbabile che si concluderà l'anno indietro nel profitto complessivo.
Lunedi notte è stata una sessione tipica di Dwan negli ultimi tempi, con una partenza dinizialmente modesta a tarda notte su Full Tilt
50 $ / $ 100 Pot Limit Omaha, uun testa a testa con alcuni giocatori abituali. Che ha aggiunto $ 43 000 al suo bankroll, secondo MarketPulse.
Dwan ha cambiato marcia ai tavoli $ 100 / $ 200 OLP, dove un altro 149 mani ha prodotto un profitto ulteriore di $ 80 813, a quel punto Dwan è uscito fuori dallo schermo per un po ', suscitando una certa speculazione durate tutta la notte. Tuttavia, egli è ritornato presto, ai più familiari $ 300 / $ 600 tavoli OLP Nosebleed, contro giocatori del calibro di Ilari Sahamies, Richard Ashby, Brian Townsend e pochi altri.
L'azione ha generato almeno tre piatti in eccesso di $ 200 000, con 'Dang Urin Danger' il principale beneficiario e Townsend perdere $ 725 000 entro la fine di una notte.
Dwan ha lasciato la sessione con altri $ 53 890 e ha concluso il suo intervento con un breve scontro a mano su un ulteriore tavolo OLP $ 500 / $ 1 000 heads up contro Sahamies, dal quale emerse $ 552 669 più ricchi.
Dwan lavoro per la notte gli ha permesso di migliorare in modo più positivo il suo bankroll di $ 730 274, ma ha ancora una collina lungo a salire se vuole rientrare dalle perdite entro la fine del 2009.
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