mercoledì 24 marzo 2010

MAX PESCATORI “THE ITALIAN PIRATE”

Massimiliano Pescatori, il pokerista italiano più famoso al mondo, nasce nella provincia di Milano nel 1971 e fin da piccolo mostra di avere passione e talento nei giochi di carte. Vince moltissime partite di ramino organizzate durante le feste in famiglia e a soli 11 anni arriva secondo ad un torneo di scopa in coppia con il padre Livio. Max cresce e inizia a lavorare prima come addetto alle vendita in un supermercato dell’hinterland milanese e poi scrivendo recensioni su riviste del settore dei videogames. L’attrazione del gioco però è sempre forte in lui, tanto da organizzare partite in redazione e scappatelle con gli amici al Casinò di Campione.
La scintilla scocca quando conosce il Texas Hold’em. E’ amore a prima vista. Max, ben presto, si appassiona anche alle altre varianti del Poker americano e si concede un paio di mesi a Las Vegas, dove, dentro di lui, inizia a delinearsi l’idea per dare una svolta alla sua vita. Tornato in Italia, si fa liquidare dal lavoro, vende la sua macchina, saluta i genitori e decide di tornarsene in America per tentare la fortuna e intraprendere la sua carriera pokeristica. La prima tappa dell’avventura di Max è l’iscrizione ad una scuola di croupier, sia per poter avere una conoscenza approfondita di tutti i giochi, sia per imparare un mestiere. Nel frattempo, nei ritagli di tempo libero il nostro continua a dedicarsi alle carte e al Poker.  A Las Vegas, le occasioni per giocare di certo non mancano, così come è sempre in agguato il rischio di disintegrare il proprio bankroll, ma Pescatori negli anni italiani era già stato vaccinato contro la febbre del gioco, grazie all’esperienza maturata giocando con gli amici. Dopo aver iniziato a frequentare i tavoli di Seven Card Stud, Max decide di provare il Texas Hold’em ed inizia così la sua avventura nel Limit Hold’em che all’epoca rappresentava il 95% delle partite nei Casinò di Vegas.
L’incontro con Walter Farina, proprietario del ristorante di fronte all’appartamento dove alloggiava il Pesca, nonché giocatore professionista da oltre 15 anni (nel 1995 sarà il primo italiano a vincere un braccialetto alle WSOP), rappresenta una svolta importantissima nella vita di Massimiliano. Farina, oltre che un grande amico, diviene per il giocatore milanese un vero e proprio maestro soprattutto sotto l’aspetto psicologico, di fondamentale importanza nel Poker. La gavetta di Max inizia ai piccoli tavoli 4-8 dollari e i risultati non tardano ad arrivare, nonostante vi si dedichi solo nelle ore libere che un lavoro part-time gli concede. La certezza, comunque vada al tavolo, di avere uno stipendio a fine mese lo aiuta a giocare bene e a mantenere la calma.
Nel 1999 Pescatori abbandona il lavoro e diventa un professionista del Poker. Passano tre anni e Max incontra al Bellagio un altro italiano, tale Marco Traniello, ma soprattutto conosce sua moglie, Jennifer Harman, una delle giocatrici più forti al mondo, che lo aiuta a fare il definitivo salto di qualità facendogli da vera e propria chioccia. Bastano pochi mesi di apprendistato al fianco della Harman e il Pesca inizia a salire di livello diverse volte arrivando a dominare la partita giornaliera No Limit Hold’em 80-160 dollari al Bellagio. Nel 2003 il milanese inizia a cimentarsi nei tornei, nel giro di un anno primeggia in 3 diverse specialità tanto che alla sua prima vera trasferta ad Aruba conquista ben 2 vittorie in 3 giorni battendo 226 giocatori nel Limit Hold’em e 148 nell’ Omaha Hi-Lo. Si ripete anche al Bycicle di Los Angeles dove ne elimina oltre 550, stavolta nel No Limit Hold’em. L’ascesa di Pescatori è inarrestabile e grazie alla bandana tricolore che indossa quando gioca viene soprannominato “Italian Pirate”.Alle WSOP del 2006, mentre la Nazionale italiana di calcio diventa Campione del Mondo, Max conquista l’ambito braccialetto superando 1.290 giocatori nell’evento $ 2.500 No Limit Hold’em e si ripete nel 2008 vincendo il suo secondo monile WSOP al $2500 mixed game Pot Limit Hold’em/Pot Limit Omaha . Tra i due braccialetti centra la vittoria nel Main Event (1.000€ + 100€ di buy in) della prima tappa del Campionato Italiano di Sanremo (marzo 2007). Nel 2008 Max trionfa anche in una tappa del Campionato Italiano di Poker a Saint Vincent ma le grandi novità arrivano nell’anno successivo: il Pesca, infatti, torna a vivere in Italia ed entra a far parte, come capitano, di un team che rappresenta la prima poker room italiana, e ai tavoli conquista numerosi piazzamenti (tra gli altri un secondo posto di nuovo a Saint Vincent e la “bandierina” al PCA Bahamas). Di recente, assieme a Dario De Toffoli, è stato co-autore di un libro sul Poker che ha riscontrato molto successo specialmente sui giovani principianti, “Giocare e vincere a Poker online”.
www.pokernostrum.it

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